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Rossi, Giulio

  1. 102 FOTOGRAFIE
Dati anagrafici luogo e data di nascita: Milano - 1823 luogo e data di morte: Milano - 1884
Notizie storico/biografiche Fervido patriota, Rossi partecipa alle Cinque Giornate di Milano e alle guerre di Indipendenza per poi venire imprigionato dagli austriaci. Liberato nel 1859 si dedica a tempo pieno all'attività di fotografo. Già nel 1857 era apparso sulla Guida di Milano, stampata da Bernardoni, come "fotografo e dagherrotipista" con studio in Contrada dei Nobili 3992. Apparirà poi nelle edizioni successive della Guida negli anni 1859, 1862, 1863, dal 1866 al 1872, infine, dal 1875 al 1880. Nel 1863 si trasferisce in Via Bigli 7, divenendo famoso come ritrattista dei membri più in vista delle famiglie borghesi ed aristocratiche. Riceve una medaglia d'argento all'Esposizione di Milano del 1871, nel 1873 prende parte all'Esposizione Universale di Vienna e ottiene una medaglia di bronzo all'Esposizione di Milano del 1881. Sul verso dei supporti delle sue fotografie si possono trovare, oltre alla dicitura "Pittore Fotografo" - spesso adottata dai fotografi che "volevano darsi un carattere di professionalità" pur non avendo nulla a che fare con il mondo della pittura (cfr. Paoli, 1990, p.74, nota 22) -, le insegne dello stemma del Regno d'Italia e gli indirizzi delle sue sedi milanesi e delle succursali: il primo indirizzo a Milano in via Bigli e poi la sede definitiva in corso Vittorio Emanuele 29; Genova, Salita delle Battistine 6; Trieste, Piazza della Borsa 10. Oltre all'attività di ritrattista, cui deve la sua fama, si dedicò al genere della veduta, alla riproduzione di oggetti d'arte (cfr. Catalogo delle fotografie pubblicate dallo Stabilimento di Giulio Rossi, N.1. Riproduzioni d'oggetti d'Arte antica esposti nella Mostra del 1874 a Milano, Milano, 1880) e alla fotografia d'industria, scattando immagini dei padiglioni all'Esposizione Industriale di Milano del 1881. Carlo De Marchi rileva la sua attività nel 1885, un anno dopo la sua morte. Nonostante sia noto soprattutto per la produzione, più seriale, di ritratti formato carte de visite (molte conservate anche nel Fondo Vitali), Rossi fu autore di ritratti in grande formato di raffinata qualità, come questo che riprende Cesare Cantù seduto in poltrona. L'impostazione è quella mutuata dalla ritrattistica pittorica dell'epoca: il soggetto, seduto su una poltrona riccamente decorata e messa di tre quarti, con uno sfondo chiaro alle spalle, posa davanti all'obiettivo con compostezza. L'indossare il cappotto e l'appoggiarsi, nonostante la schiena perfettamente eretta, al bastone da passeggio, gli conferiscono, però, un'aria di disinvolta casualità, come quella di chi è impegnato in una veloce visita di cortesia in un salotto borghese.
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Milano - Castello Sforzesco - Torre Falconiera, ponticella di Lodovico il Moro, Torrione est (dei Carmini), Ghirlanda

1878 post - 1884 anteRossi, Giulio
DETTAGLI
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Milano - Castello Sforzesco - Accesso alla Corte Ducale, Torre di Bona e Rocchetta

1878 post - 1884 anteattribuita a Rossi, Giulio
DETTAGLI
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Milano - Castello Sforzesco - Piazza d'Armi interna e Torre di Bona di Savoia

1875 - 1893 ante ( - 1893 ante)attribuita a Rossi, Giulio
DETTAGLI
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Milano - Castello Sforzesco - Lato sud-ovest - Torre del Tesoro, Ghirlanda

1878 post - 1884 anteRossi, Giulio
DETTAGLI
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Milano - Castello Sforzesco - Corte Ducale

1880 ca. - 1884 ante (1878 post - 1884 ante)Rossi, Giulio
DETTAGLI
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Milano - Castello Sforzesco - Corte Ducale

1878 post - 1884 anteattribuita a Rossi, Giulio
DETTAGLI
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