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Lecchi, Stefano

Dati anagrafici luogo e data di nascita: Tra Milano e Lecco - 1803 luogo e data di morte: Roma - 1860 ca.
Notizie storico/biografiche Nacque nel 1804 in un centro lombardo minore situato tra Milano e Lecco da Antonio. Le fonti ci tramandano che fu pittore e fotografo, ma se dell'attività pittorica e di una possibile formazione in tal senso non esiste testimonianza, notevolmente documentata è la sua attività fotografica, cui si dedicò con attitudine sperimentale. Del 10 ottobre 1842 è la prima notizia della sua attività come fotografo dagherrotipista: all'Accademia delle Scienze di Parigi fu infatti presentato un suo metodo per colorire i dagherrotipi, metodo in grado di determinare effetti diversi da quelli che si sarebbero ottenuti tramite la colorazione di un'immagine su carta. Il 17 giugno 1843 i resoconti dell'Accademia delle Scienze rendono note alcune applicazioni del metodo presentato l'anno precedente; il 22 aprile 1844 gli stessi resoconti informano che L. ha presentato ai membri dell'Accademia un apparecchio fotografico di sua invenzione dotato di un dispositivo di messa a fuoco per regolare le rispettive posizioni della lastra e dell'obiettivo una volta conosciuta la distanza dal soggetto. Nel 1845, in una lettera inviata agli inizi di dicembre a William Henry Fox Talbot, inventore della calotipia, Richard Calvert Jones nomina alcune carte salate (le stampe positive su carta tratte dai negativi calotipici) di L., senza citarne i soggetti, da lui viste in alcuni negozi a Lione, ad Avignone e a Marsiglia. Tra il 1844 e il 1845 L. è quindi presente a Parigi e nel sud della Francia ed è probabile che nella capitale francese, in un clima attento alle sperimentazioni, egli abbia affinato le proprie capacità professionali, abbandonando la dagherrotipia per la calotipia. È attestato nel 1847 a Napoli e a Pompei. Di L. si conosce oggi una sola carta salata che raffigura un viale di Pompei, appartenente alla collezione Ruggero Pini di Como. Piero Becchetti conserva nella sua collezione romana una carta salata raffigurante la torre di Pisa, datata al 1848 circa, che testimonia la presenza di L. in quel periodo in Toscana. Dal 1849 al 1858 la sua presenza è ben documentata a Roma, dove egli fu probabilmente in contatto con la scuola dei calotipisti romani, di cui facevano parte, tra gli altri, Frédéric Flachéron, Eugène Constant, Giacomo Caneva. La maggior parte delle sue fotografie data al 1849 e riprende i luoghi di Roma che furono teatro degli scontri tra francesi, forze papaline e sostenitori della Repubblica. Le quarantuno carte salate reperite nel 1997 alla Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma, insieme alle venti ritrovate nel 1998 alla Civica Raccolta delle Stampe "A. Bertarelli" di Milano e ai cinque esemplari della collezione Dietmar Siegert di Monaco (quasi tutte con firma e data), sono oggi da considerare le prime fotografie in assoluto di un evento bellico. Tra queste sono comprese anche alcune vedute di luoghi monumentali della città di Roma, riprese probabilmente qualche mese prima dell'inizio degli scontri. Nel 1851 L. risulta residente a Roma in via del Corso 36 con la moglie Maria Anna Rizzo e quattro figli: Achille, Mario, Antonia e Adelaide. Del 1851 è una sua carta salata (con firma e data) che riproduce la parte centrale di un quadro di Filippo Vettori conservato al Museo del Risorgimento di Roma. Nel 1852 L. è domiciliato in via dei Greci 10, mentre dal 1853 al 1857 in via Mario de' Fiori 48. Tra il 1855 e il 1856 viene registrata la sua assenza dalla città. Nel 1858, anno in cui la figlia più piccola Adelaide si ritira in monastero, abita in via Vittoria 15, dove rimane fino al 1859. Dopo il 1859 è menzionata a Roma solo la famiglia del figlio Mario, di anni venti, coniugato con Maria Anna Bieccio e abitante in via del Babuino 158 insieme alla sorella Antonia di quindici anni. Morì tra il 1859 e il 1863, probabilmente a Roma. Per informazionisulle fonti e la bibliografia di riferimento cfr. BIB in DO.
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Roma - Porta di San Pancrazio - Combattimenti per la Repubblica Romana del 1849

1849Lecchi, Stefano
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Roma - Villa Savorelli - Combattimenti per la Repubblica Romana del 1849

1849Lecchi, Stefano
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Roma - Trincea francese davanti al Casino dei Quattro Venti - Combattimenti per la Repubblica Romana del 1849

1849Lecchi, Stefano
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Roma - Casino dei Quattro Venti - Combattimenti per la Repubblica Romana del 1849

1849Lecchi, Stefano
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Roma - Casino Barberini - Combattimenti per la Repubblica Romana del 1849

1849Lecchi, Stefano
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Roma - Mura gianicolensi - Breccia tra il sesto e il settimo bastione - Combattimenti per la Repubblica Romana del 1849

1849Lecchi, Stefano
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Roma - Casino detto il Vascello - Combattimenti per la Repubblica Romana del 1849

1849Lecchi, Stefano
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Roma - Primo Bastione - Breccia - Combattimenti per la Repubblica Romana del 1849

1849Lecchi, Stefano
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Roma - Villa Spada - Combattimenti per la Repubblica Romana del 1849

1849Lecchi, Stefano
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Roma - Cinta aureliana - Batteria - Soldati - Combattimenti per la Repubblica Romana del 1849

1849Lecchi, Stefano
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Roma - Chiesa di San Pietro in Montorio - Combattimenti per la Repubblica Romana del 1849

1849Lecchi, Stefano
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Roma - Ottavo Bastione - Breccia - Combattimenti per la Repubblica Romana del 1849

30/06/1849Lecchi, Stefano
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