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Milano - Castello Sforzesco - Musei Civici - Museo d'Arte Antica - Allestimento BBPR (1956) - Sala 11 (Sala dei Ducali)
Milano - Castello Sforzesco - Musei Civici - Museo d'Arte Antica - Allestimento BBPR (1956) - Sala 11 (Sala dei Ducali)
Sala dei Ducali, sculture del XV e XVI sec.: su mensola, scultore caronese, lastra con san Gerolamo (inv. 966, n. 545); scultore lombardo, Padre Eterno (inv. 971, n. 611); impresa dei Solari, angelo adorante entro nicchia (inv. 967, n. 536); a parete, serie di capitelli del palazzo Castiglioni a Castiglione Olona (inv. 993-1000, nn. 787-793) e Santo Cavaliere a cavallo (inv. 984, n. 663).
Data 1956 ca.
Tecnica positivo, gelatina ai sali d'argento/carta
Misure mm 106 x 148 (supporto primario)
Collocazione Allestimenti Museali Milano , inv. AM 11
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello, 1 - Milano (MI)
  • AUTORE
    Monti, Paolo 1908-1982 1908 11 agosto: Paolo Monti nasce a Novara da una eminente famiglia di Anzòla d'Ossola (VB). 1930: Si laurea in Economia politica alla Facoltà di Economia e Commercio dell'Università Bocconi di Milano e inizia a lavorare presso la società mineraria Montecatini (poi Montedison). 1935: Vince un premio al concorso indetto dalla Ferrania 1936: Si sposa con Maria Binotti 1938-1945: si trasferisce a Mestre e lavora presso gli stabilimenti di Porto Marghera. 1945: Licenziatosi dalla Montecatini si trasferisce a Venezia. Nello stesso anno entra in contatto con altri dilettanti fotografi conosciuti da Foto Record dei fratelli armeni Pambakian. 1948 gennaio: Nasce ufficialmente il Circolo fotografico La Gondola; tra i soci fondatori oltre Paolo Monti, Gino Bolognini, Alfredo "Giorgio" Bresciani e Luciano Scattola. Successivamente, tra il 1949 e il 1959 si uniranno, tra gli altri, Giorgio Giacobbi, Mario Bonzuan, Toni Dal Tin, Fulvio Roiter, Ferruccio Ferroni, Gianni Berengo-Gardin ed Elio Ciol. 1948 ca.: Da quando la nipote Mariel compie otto anni Monti inizia a fotografarla. 1948 inverno: Ricopre il ruolo di vicepresidente della neonata FIAF, a cui La Gondola aderisce prima del Congresso Nazionale del 5 novembre 1949, essendo così considerata Circolo Fondatore. 1951 18 luglio: A Venezia, a Ca' Giustinian, si inaugura La prima mostra del paesaggio veneziano e lagunare, avvio delle iniziative espositive de La Gondola. 1952: A Roma partecipa alla sua prima personale, presso l'Associazione Fotografica Romana. 1953: A 45 anni decide di abbandonare la carriera di dirigente d'industria per dedicarsi interamente alla fotografia. 1954: Per interessamento di Roberto Crippa assume l'incarico di fotografo ufficiale della X Triennale. Paolo Monti vince il primo premio della Rassegna fotografica nazionale di Spilimbergo. 1956: E' intestatario della società "Fotogramma", con sede a Milano in via Colonna 9. Vasken Pambakian risulta socio. La società sarà in liquidazione dal dicembre 1960, cessando ogni attività il 31.03-1961 ma non risulta ancora chiusa al 30-04-1962 1957: Da quest'anno inizia una lunga amicizia e collaborazione con Romeo Martinez, direttore di "Camera", con cui organizzerà a Venezia le Biennali di fotografia fino alla IV edizione del 1963. 1959: Partecipa e interviene al I Convegno Nazionale di Fotografia, tenutosi a Villa Zorn il 18 ottobre nell'ambito delle iniziative promosse dalla Biblioteca Civica di Sesto San Giovanni, curate da Ugo Zovetti e Tranquillo Casiraghi. 1961-10-04: Apre la società Foto Studio 22 con Vincenzo Carrese, con sede in Via Tasso 15 a Milano. Nel 1976 la ditta muta denominazione in "Paolo Monti Fotografo" con sede in Corso Sempione 28, sempre a Milano. 1964-1967 : Intraprende l'attività didattica e inizia a insegnare Tecnica fotografica alla Scuola Umanitaria di Milano. 1965: Il Touring Club Italiano pubblica Liguria e Umbria, entrambi illustrati con sue immagini, a cui seguiranno i volumi dedicati all'Abruzzo e Molise e alla Marche. Nel 1972 uscirà Milano, a cura della stessa casa editrice. 1965-1970: Inizia la collaborazione con la casa editrice Garzanti di Milano per illustrare la Storia della Letteratura, diretta da Emilio Cecchi e Natalino Sapegno. 1965-1971: Sotto la direzione di Andrea Emiliani intraprende la campagna di rilevamento dei beni artistici e culturali dell'Appennino emiliano e al centro storico bolognese. 1967 13 aprile: Lanfranco Colombo inaugura a Milano la galleria Il Diaframma con una mostra dedicata a Monti, la sua prima personale dal 1958. 1970: Presso Palazzo D'Accursio è allestita la mostra Bologna: centro storico, esito della prima fase del rilevamento del centro storico della città. 1970 - 1974: È chiamato alla prima cattedra universitaria di fotografia in Italia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna dove tiene il corso di Tecnica ed Estetica dell'immagine. 1975 ottobre: Partecipa, unico italiano, a I Grandi Autori Fiap (Fédération Internazionale de l'Art Photographique), mostra fotografica ad invito, allestita a Padova. 1977: La casa editrice Battaglini di Milano pubblica La Pietà Rondanini di Michelangelo Buonarroti, unico testo firmato da Monti come autore. 1979: Collabora con la casa editrice Einaudi per la pubblicazione della Storia dell'arte italiana, curata da Federico Zeri. 1980: Riceve dal capo dello Stato il Premio Nazionale Zanotti Bianco, istituito nel 1964 da Italia Nostra, attribuito a colore che si sono distinti nella difesa dei beni culturali e dell'ambiente. Inizia il censimento e la documentazione fotografica del lago d'Orta e della val d'Ossola. Questa ricognizione lo impegnerà sino all'anno della sua morte. 1982 29 novembre: Muore a Milano dopo una breve malattia e viene sepolto nel cimitero di Anzòla.
    Fotogramma s.r.l. 1956-1970/07/01
  • FONDO
    Allestimenti Museali Milano Il fondo Allestimenti Museali raccoglie la documentazione relativa ai musei del Castello Sforzesco divenuto sede dei musei civici e simbolo dell'identità cittadina dopo il restauro di Luca Beltrami (1892-1905) che lo riportò all'antico decoro dell'età sforzesca, cancellando le tracce degli usi militari lasciate da secoli di dominazione straniera. I servizi fotografici commissionati nel tempo dai Direttori dei Musei del Castello rendono conto degli allestimenti succedutisi nei diversi Istituti e in parte delle vicende dei musei civici sin dall'apertura al pubblico del 10 maggio 1900. Il percorso cronologico ha inizio dalle fotografie di Antonio Paoletti, del 1893-1894, scattate nella fase iniziale del restauro del Castello e dalle foto del Museo del Risorgimento allestito nel 1896 (trasferito nell'attuale sede di Palazzo Moriggia nel 1951). Segue l'allestimento di fine Ottocento (1897-1899) del Museo d'Arti Applicate (foto di Fumagalli e Bassani, dello stabilimento Montabone) e del Museo Archeologico e Artistico, nelle sale della Corte Ducale, a cura di Luca Beltrami, Carlo Ermes Visconti di Modrone, Giulio Carotti ed Emilio Seletti (foto di Domenico Anderson), allestimento modificato successivamente nelle sale dei Musei d'Arte da Carlo Vicenzi nel 1910-1913 e nel 1923 (foto di Domenico Anderson) e poi da Giorgio Nicodemi fra il 1928 e il 1935 (foto di Gigi Bassani, Dario Gatti e B. Simonetti). L'allestimento della Galleria d'Arte Moderna - in Castello dal 1903 e nel 1921 trasferita nell'attuale sede di Villa Reale - è documentato dalle foto di Fumagalli e Bassani, dello stabilimento Montabone. Sono presenti anche fotografie dei magazzini sotterranei dove, durante la Seconda Guerra Mondiale e subito dopo, trovarono ricovero, imballate in casse di legno, opere d'arte dei musei civici ma anche di altri istituti, come il Museo Poldi Pezzoli di Milano e l'Accademia Carrara di Bergamo (foto di Dario Gatti). Dopo l'allestimento di Costantino Baroni dell'immediato secondo dopoguerra (1948-1953, foto di Mario Perotti, Claudio Emmer e Dario Gatti), si giunge al secondo restauro del Castello e a quello che resta a tutt'oggi l'allestimento più importante dei suoi musei, frutto della collaborazione fra Baroni, direttore delle raccolte, e lo studio di architetti associati BBPR, Banfi, Belgiojoso, Peressutti, Rogers (foto di Mario Perotti). Con la seconda inaugurazione il 12 aprile 1956, i Musei del Castello Sforzesco, nel nuovo assetto che distingue il Museo Archeologico, la Pinacoteca e il Museo d'Arte Antica, offrono uno dei migliori esempi della museografia italiana (foto di Paolo Monti). Al secondo allestimento BBPR (1963-1969) si deve anche il Museo degli Strumenti Musicali. Al 1980 risale un nuovo allestimento della Pinacoteca (fotografie di Aldo Ballo) dello studio di architettura Albini, Helg, Piva, promosso dall'allora direttore Mercedes Precerutti Garberi. L'allestimento degli Arazzi Trivulzio nella Sala della Balla (Museo delle Arti Decorative), dopo il restauro di Francesco Pertegato, risale al 1989-2012. Le foto più recenti (agosto 2013, di Roberto Mascaroni) ritraggono le prove di allestimento del Museo Pietà Rondanini, firmato da Michele De Lucchi e inaugurato il 2 maggio 2015 nell'ex Ospedale Spagnolo. Il fondo è stato catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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