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Ritratto maschile - Uomo con barba folta seduto
Ritratto maschile - Uomo con barba folta seduto
L'uomo è ritratto di tre quarti, seduto. L'immagine risulta di difficile lettura perchè il dagherrotipo ha subito gravi alterazioni chimiche.
Data 1850 ca.
Tecnica unicum, dagherrotipo
Misure mm 165 x 150 (cornice), cm 73 x 60 (singola immagine)
Collocazione Lamberto Vitali , inv. LV 2
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello, 1 - Milano (MI)
  • AUTORE
    Bernoud, Alphonse 1820/ 1889 Svolge l'attività di fotografo almeno dal 1850 a Genova; successivamente e fino al 1878 ha uno studio a Firenze in casa Cremoncini, piazza Santa Maria in Campo 434, poi in via dei Balestrieri 434, via del Proconsolo e infine via dell'Oriolo 51. Altre succursali sono a Siena (piazza Santa Petronilla) e a Livorno (via Ferdinanda 71). Nel 1855 partecipa all'Esposizione Universale di Parigi, si reca quindi a Roma per fotografarne i monumenti e dal 1856 è documentata la sua presenza anche a Napoli. Qui esegue vedute stereoscopiche delle zone colpite dal sisma del 16 dicembre 1857 e tra il 1860 e 1861 riprende l'assedio di Gaeta. Nel 1861 è premiato all'Esposizione Nazionale di Firenze. Realizza numerosi album fotografici tra i quali "L'Italia contemporanea. Grand'album di celebrità artistiche, letterarie, diplomatiche, politiche e militari" (1864) con testi di Yorick. Nel 1867 partecipa all'Esposizione Universale di Parigi con quaranta paesaggi meridionali; nel 1872 esegue un importante servizio fotografico sull'eruzione del Vesuvio. Successivamente fa ritorno in Francia, stabilendo il suo studio, specializzato in ritratti, a Lione dove sarà attivo fino al 1886. Le sedi italiane sono rilevate da G. Martucci (Firenze), dai fratelli Bartolena (Livorno) e da Achille Mauri (Napoli).
  • FONDO
    Lamberto Vitali La collezione fotografica di Lamberto Vitali (Milano, 1896-1992) è pervenuta nel 1995 al Comune di Milano per legato testamentario. In origine essa comprendeva anche il fondo fotografico Telemaco Signorini lasciato per lascito testamentario alla Biblioteca Marucelliana di Firenze. Vitali - collezionista, storico dell'arte e appassionato di incisione - fu il primo storico italiano della fotografia. Le fotografie da lui raccolte sono databili dal 1848 circa al 1943, anche se il nucleo principale delle opere - piuttosto omogeneo per qualità, temi, epoca e autori - va dai primordi della storia della fotografia all'ultimo decennio dell'Ottocento, costituendo una selezione ampia e significativa degli interessi di Vitali. Sono confluite nella raccolta anche riproduzioni, databili alla seconda metà del XX secolo, di fotografie originali - tra cui quelle di Francesco Paolo Michetti - che furono oggetto di studio da parte di Vitali. Gli autori fotografi presenti in collezione sono tra i più importanti dell'Ottocento, attivi in Italia e all'estero: Alinari, Bernieri, Besso, Brogi, D'Alessandri, Deroche & Heyland, Duroni, Guigoni & Bossi, Incorpora, Lose, Montabone, Naya, Nessi, Noack, Pozzi, Primoli, Rive, Rossi, Sacchi, Sevaistre, Sommer, Tuminello, Abdullah Frères, Baldus, Bernoud, Bisson Frères, Braun, Disdéri, W. & D. Downey, Frith, London Stereoscopic Company, Nadar, Petit, Quinet, Robertson, Robinson, Silvy, Wilson. I principali filoni seguiti nella formazione della raccolta sono: ritratti di persone comuni e di personalità italiane e straniere del mondo della politica, della scienza e della cultura (ampio spazio è riservato a Casa Savoia e ai protagonisti delle vicende risorgimentali); vedute di città italiane ed estere (Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Londra, Parigi), paesaggi (Piemonte, Lombardia, Sicilia); eventi bellici: la guerra di Crimea (1855), la rivoluzione di Palermo (1860), il bombardamento di Gaeta (1860), la Comune di Parigi (1871), i moti del 1898 a Milano. Sono presenti molte stereoscopie con vedute e scene di genere, spesso colorate a mano con particolari effetti visivi; un nucleo a parte è costituito da 181 negativi realizzati da Lamberto Vitali durante la Prima Guerra Mondiale. La mostra "Obiettivo sull'800. Fotografie storiche dalla collezione di Lamberto Vitali", a cura di Silvia Paoli, allestita al Castello Sforzesco dal 21 giugno all'1 settembre 2002, ha reso nota per la prima volta al pubblico l'importanza della collezione. Il fondo è stato interamente restaurato (dal 1999 al 2004) ed è stato interamente catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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