Fotografieincomune

Parigi - Cattedrale di Notre Dame - Lato sud
Parigi - Cattedrale di Notre Dame - Lato sud
Data 1857 ca.
Tecnica positivo, albumina/carta
Misure mm 385 x 540 (supporto secondario)
Collocazione Lamberto Vitali , inv. LV 7
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello, 1 - Milano (MI)
  • AUTORE
    Bisson, Frères 1840 ca. / 1864 Luois-Auguste Bisson (1814-1876) fonda a Parigi uno dei primi studi fotografici, associando successivamente il padre e il fratello Auguste-Rosalie. Nel 1840 partecipa come dagherrotipista all'"Exposition des produits des membres de l'Académie et de l'Industrie de Paris". Tra il 1843 e il 1847 i fratelli Bisson stabiliscono il proprio studio in rue de Prétes-Saint-Germain-l'Auxerrois, nel 1854 sono in rue Garangere e, tra il 1855 e il 1857, in boulevard des Capucines 35. Famoso è il loro progetto di eseguire tra il 1848 e il 1849 i ritratti dei novecento membri dell'assemblea nazionale. Negli anni Cinquanta abbandonano la dagherrotipia e utilizzando la nuova tecnica del collodio umido si dedicano alla riproduzione di opere d'arte. Nel 1854 sono tra i fondatori della Societé Française de Photopraphie. Nel 1864 lo studio è rilevato da Èmile Placet e nel 1874 E. Quertier rileva l'archivio del negativi.
  • FONDO
    Lamberto Vitali La collezione fotografica di Lamberto Vitali (Milano, 1896-1992) è pervenuta nel 1995 al Comune di Milano per legato testamentario. In origine essa comprendeva anche il fondo fotografico Telemaco Signorini lasciato per lascito testamentario alla Biblioteca Marucelliana di Firenze. Vitali - collezionista, storico dell'arte e appassionato di incisione - fu il primo storico italiano della fotografia. Le fotografie da lui raccolte sono databili dal 1848 circa al 1943, anche se il nucleo principale delle opere - piuttosto omogeneo per qualità, temi, epoca e autori - va dai primordi della storia della fotografia all'ultimo decennio dell'Ottocento, costituendo una selezione ampia e significativa degli interessi di Vitali. Sono confluite nella raccolta anche riproduzioni, databili alla seconda metà del XX secolo, di fotografie originali - tra cui quelle di Francesco Paolo Michetti - che furono oggetto di studio da parte di Vitali. Gli autori fotografi presenti in collezione sono tra i più importanti dell'Ottocento, attivi in Italia e all'estero: Alinari, Bernieri, Besso, Brogi, D'Alessandri, Deroche & Heyland, Duroni, Guigoni & Bossi, Incorpora, Lose, Montabone, Naya, Nessi, Noack, Pozzi, Primoli, Rive, Rossi, Sacchi, Sevaistre, Sommer, Tuminello, Abdullah Frères, Baldus, Bernoud, Bisson Frères, Braun, Disdéri, W. & D. Downey, Frith, London Stereoscopic Company, Nadar, Petit, Quinet, Robertson, Robinson, Silvy, Wilson. I principali filoni seguiti nella formazione della raccolta sono: ritratti di persone comuni e di personalità italiane e straniere del mondo della politica, della scienza e della cultura (ampio spazio è riservato a Casa Savoia e ai protagonisti delle vicende risorgimentali); vedute di città italiane ed estere (Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Londra, Parigi), paesaggi (Piemonte, Lombardia, Sicilia); eventi bellici: la guerra di Crimea (1855), la rivoluzione di Palermo (1860), il bombardamento di Gaeta (1860), la Comune di Parigi (1871), i moti del 1898 a Milano. Sono presenti molte stereoscopie con vedute e scene di genere, spesso colorate a mano con particolari effetti visivi; un nucleo a parte è costituito da 181 negativi realizzati da Lamberto Vitali durante la Prima Guerra Mondiale. La mostra "Obiettivo sull'800. Fotografie storiche dalla collezione di Lamberto Vitali", a cura di Silvia Paoli, allestita al Castello Sforzesco dal 21 giugno all'1 settembre 2002, ha reso nota per la prima volta al pubblico l'importanza della collezione. Il fondo è stato interamente restaurato (dal 1999 al 2004) ed è stato interamente catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
Top