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Scultura - Pietà Rondanini - Michelangelo Buonarroti - Milano - Castello Sforzesco - Sala degli Scarlioni o sala XV - inv. s.n., registro di carico 3557/1952
Scultura - Pietà Rondanini - Michelangelo Buonarroti - Milano - Castello Sforzesco - Sala degli Scarlioni o sala XV - inv. s.n., registro di carico 3557/1952
Pietà Rondanini ripresa interamente, da una posizione sopraelevata. E' visibile parte del basamento dell'ara funeraria romana su cui poggia la scultura. La scultura in marmo fu l'ultima opera eseguita da Michelangelo Buonarroti, vi lavorò a più riprese, dal 1552 al 1564 (anno della morte). Michelangelo destinò l'opera al suo servo Antonio del Francese, nel 1744 fu acquistata dai marchesi Rondanini, che la collocarono prima nel cortile e poi nella biblioteca di palazzo Rondanini a Roma. Il palazzo nel 1904 fu acquistato dal conte Roberto Vimercati-Sanseverino e l'opera rimase lì finchè nel 1952 fu acquistata dal Comune di Milano, che la destinò alle Raccolte Civiche del Castello Sforzesco. Nel 1956 il gruppo BBPR realizzò un apposito allestimento per la scultura composto da una nicchia poligonale di pietra serena nella sala degli Scarlioni. Dal 2 maggio 2015, a seguito di un progetto dell'architetto De Lucchi, la Pietà si trova nella grande sala dell'ex Ospedale Spagnolo.
Data 1977
Autore Monti, Paolo
Tecnica positivo, gelatina bromuro d'argento/carta
Misure mm 180 x 240 (supporto primario)
Collocazione Paolo Monti - Progetto "Pietà Rondanini" , serie Pietà Rondanini , inv. PM9
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello, 1 - Milano (MI)
  • AUTORE
    Monti, Paolo 1908-1982 1908 11 agosto: Paolo Monti nasce a Novara da una eminente famiglia di Anzòla d'Ossola (VB). 1930: Si laurea in Economia politica alla Facoltà di Economia e Commercio dell'Università Bocconi di Milano e inizia a lavorare presso la società mineraria Montecatini (poi Montedison). 1935: Vince un premio al concorso indetto dalla Ferrania 1936: Si sposa con Maria Binotti 1938-1945: si trasferisce a Mestre e lavora presso gli stabilimenti di Porto Marghera. 1945: Licenziatosi dalla Montecatini si trasferisce a Venezia. Nello stesso anno entra in contatto con altri dilettanti fotografi conosciuti da Foto Record dei fratelli armeni Pambakian. 1948 gennaio: Nasce ufficialmente il Circolo fotografico La Gondola; tra i soci fondatori oltre Paolo Monti, Gino Bolognini, Alfredo "Giorgio" Bresciani e Luciano Scattola. Successivamente, tra il 1949 e il 1959 si uniranno, tra gli altri, Giorgio Giacobbi, Mario Bonzuan, Toni Dal Tin, Fulvio Roiter, Ferruccio Ferroni, Gianni Berengo-Gardin ed Elio Ciol. 1948 ca.: Da quando la nipote Mariel compie otto anni Monti inizia a fotografarla. 1948 inverno: Ricopre il ruolo di vicepresidente della neonata FIAF, a cui La Gondola aderisce prima del Congresso Nazionale del 5 novembre 1949, essendo così considerata Circolo Fondatore. 1951 18 luglio: A Venezia, a Ca' Giustinian, si inaugura La prima mostra del paesaggio veneziano e lagunare, avvio delle iniziative espositive de La Gondola. 1952: A Roma partecipa alla sua prima personale, presso l'Associazione Fotografica Romana. 1953: A 45 anni decide di abbandonare la carriera di dirigente d'industria per dedicarsi interamente alla fotografia. 1954: Per interessamento di Roberto Crippa assume l'incarico di fotografo ufficiale della X Triennale. Paolo Monti vince il primo premio della Rassegna fotografica nazionale di Spilimbergo. 1956: E' intestatario della società "Fotogramma", con sede a Milano in via Colonna 9. Vasken Pambakian risulta socio. La società sarà in liquidazione dal dicembre 1960, cessando ogni attività il 31.03-1961 ma non risulta ancora chiusa al 30-04-1962 1957: Da quest'anno inizia una lunga amicizia e collaborazione con Romeo Martinez, direttore di "Camera", con cui organizzerà a Venezia le Biennali di fotografia fino alla IV edizione del 1963. 1959: Partecipa e interviene al I Convegno Nazionale di Fotografia, tenutosi a Villa Zorn il 18 ottobre nell'ambito delle iniziative promosse dalla Biblioteca Civica di Sesto San Giovanni, curate da Ugo Zovetti e Tranquillo Casiraghi. 1961-10-04: Apre la società Foto Studio 22 con Vincenzo Carrese, con sede in Via Tasso 15 a Milano. Nel 1976 la ditta muta denominazione in "Paolo Monti Fotografo" con sede in Corso Sempione 28, sempre a Milano. 1964-1967 : Intraprende l'attività didattica e inizia a insegnare Tecnica fotografica alla Scuola Umanitaria di Milano. 1965: Il Touring Club Italiano pubblica Liguria e Umbria, entrambi illustrati con sue immagini, a cui seguiranno i volumi dedicati all'Abruzzo e Molise e alla Marche. Nel 1972 uscirà Milano, a cura della stessa casa editrice. 1965-1970: Inizia la collaborazione con la casa editrice Garzanti di Milano per illustrare la Storia della Letteratura, diretta da Emilio Cecchi e Natalino Sapegno. 1965-1971: Sotto la direzione di Andrea Emiliani intraprende la campagna di rilevamento dei beni artistici e culturali dell'Appennino emiliano e al centro storico bolognese. 1967 13 aprile: Lanfranco Colombo inaugura a Milano la galleria Il Diaframma con una mostra dedicata a Monti, la sua prima personale dal 1958. 1970: Presso Palazzo D'Accursio è allestita la mostra Bologna: centro storico, esito della prima fase del rilevamento del centro storico della città. 1970 - 1974: È chiamato alla prima cattedra universitaria di fotografia in Italia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna dove tiene il corso di Tecnica ed Estetica dell'immagine. 1975 ottobre: Partecipa, unico italiano, a I Grandi Autori Fiap (Fédération Internazionale de l'Art Photographique), mostra fotografica ad invito, allestita a Padova. 1977: La casa editrice Battaglini di Milano pubblica La Pietà Rondanini di Michelangelo Buonarroti, unico testo firmato da Monti come autore. 1979: Collabora con la casa editrice Einaudi per la pubblicazione della Storia dell'arte italiana, curata da Federico Zeri. 1980: Riceve dal capo dello Stato il Premio Nazionale Zanotti Bianco, istituito nel 1964 da Italia Nostra, attribuito a colore che si sono distinti nella difesa dei beni culturali e dell'ambiente. Inizia il censimento e la documentazione fotografica del lago d'Orta e della val d'Ossola. Questa ricognizione lo impegnerà sino all'anno della sua morte. 1982 29 novembre: Muore a Milano dopo una breve malattia e viene sepolto nel cimitero di Anzòla.
  • FONDO
    Paolo Monti - Progetto "Pietà Rondanini" La scultura in marmo fu l'ultima opera eseguita da Michelangelo Buonarroti, che vi lavorò a più riprese, dal 1552 al 1564 (anno della morte). Michelangelo destinò l'opera al suo servo Antonio del Francese, nel 1744 fu acquistata dai marchesi Rondanini, che la collocarono prima nel cortile e poi nella biblioteca di Palazzo Rondanini a Roma. Il palazzo nel 1904 fu acquistato dal conte Roberto Vimercati-Sanseverino e l'opera rimase lì finchè nel 1952 fu acquistata dal Comune di Milano, che la destinò alle Raccolte Civiche del Castello Sforzesco. Nel 1956 il gruppo BBPR realizzò un apposito allestimento per la scultura composto da una nicchia poligonale di pietra serena nella sala degli Scarlioni, fronteggiata da una quinta in legno d'olivo. Dal 2 maggio 2015, a seguito di un progetto dell'architetto De Lucchi, la Pietà si trova, sempre al Castello Sforzesco, nella sala dell'ex Ospedale Spagnolo. Paolo Monti fotografò la Pietà Rondanini sia nel 1956, alla riapertura dei Musei civici del Castello Sforzesco dopo la guerra, sia nel 1977, in accordo con l'allora conservatore Giorgio Lise. Il lavoro fotografico del 1977, qui catalogato, confluì nel volume edito nello stesso anno da Peppi Battaglini dal titolo "La Pietà Rondanini di Michelangelo Buonarroti". Il fondo è stato catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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