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Dipinto - Battesimo di Cristo - Particolare - Andrea Verrocchio, Leonardo da Vinci - Firenze - Galleria degli Uffizi
Dipinto - Battesimo di Cristo - Particolare - Andrea Verrocchio, Leonardo da Vinci - Firenze - Galleria degli Uffizi
Particolare degli angeli
Data sec. XIX fine
Tecnica positivo, albumina/carta
Misure mm 195 x 246 (supporto primario)
Collocazione Raccolta Luca Beltrami , inv. RLB 2
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello, 1 - Milano (MI)
  • AUTORE
    stabilimento Alinari, Fratelli 1852- Leopoldo Alinari (1832-1863) aprì il suo primo laboratorio nel 1852, dopo un periodo di apprendistato presso il prestigioso laboratorio calcografico di Luigi e Giuseppe Bardi, in Via Cornina a Firenze, proprio vicino ai Bardi. Dopo soli due anni, insieme ai fratelli Giuseppe (1836-1891), che si occuperà del lavoro tecnico e del laboratorio, e Romualdo (1830-1891), che curerà la parte amministrativa, fonda la Alinari Photographes Editeurs. È del 1863 il trasferimento presso quella che sarà la sede storica della Società: un grande stabilimento, appositamente costruito, in via Nazionale. La ditta orientata, in un primo momento, alla riproduzione dei tesori pittorici, scultorei e architettonici di Firenze, estende ben presto la propria attività a tutta la Toscana, ad altre regioni, e poi a istituzioni, musei, biblioteche, scuole d'arte di tutto il mondo. Gli Alinari portano a compimento campagne specifiche, organizzano il loro archivio, pubblicano i loro lavori in cataloghi a stampa. Impongono anche uno stile di ripresa fotografica unitario per tutti gli operatori, quasi si trattasse di un unico autore: la scelta dell'illuminazione, dell'angolazione di ripresa e dell'ottica devono rispondere all'esigenza primaria di restituire al pubblico una lettura dell'opera limpida e di facile comprensione. Ricevono le prime onorificenze all'Esposizione Universale di Parigi del 1855 e a quella di Bruxelles del 1856. Nel 1861 partecipano all'Esposizione Italiana di Firenze. Dopo la morte di Leopoldo, nel 1865, la conduzione aziendale passa nelle mani dei fratelli. Alla loro morte le redini passano al primogenito di Leopoldo: Vittorio (1859-1932). Egli intensifica l'attività editoriale, incrementando i lavori sulla veduta urbana e organizzando campagne di rilevamento fotografico in ogni angolo di Italia e all'estero (Grecia, Francia, Germania). Nel 1910, dopo la morte del figlio, Vittorio ridimensiona l'attività e cede l'azienda a una società di studiosi fiorentini. Nel 1920 nasce la Fratelli Alinari - Società Anonima I.D.E.A.: Istituto di Edizioni Artistiche. Scampato miracolosamente ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, l'archivio Alinari si arricchisce grazie all'acquisizione dei fondi di altri importanti studi italiani: Brogi, Andreson e Michetti, solo per citarne alcuni.
  • FONDO
    Raccolta Luca Beltrami Il fondo fotografico - il fondo storico da cui nacque il Civico Archivio Fotografico di Milano - fa parte della "Raccolta Beltrami" (a sua volta parte, cospicua, dell'originario archivio privato di Beltrami), aperta alla consultazione pubblica nella Sala del Tesoro del Castello Sforzesco nel 1936 e costituita da manoscritti, libri, disegni, stampe e fotografie, materiali utilizzati da Luca Beltrami (Milano 1854 - Roma 1933) come strumenti di lavoro nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera di architetto, conservatore, restauratore, storico dell'arte ed esperto di arte lombarda, professore all'Accademia di Brera e al Politecnico, incisore, fotografo, scrittore, giornalista e uomo politico. La Raccolta fu formata grazie ai lasciti di amici, parenti ed eredi di Beltrami, sollecitati da Giorgio Nicodemi, soprintendente dei Civici Musei milanesi, dal 1928 al 1945, che provvide anche al suo ordinamento. Tra il 1933 e il 1939, infatti, vennero apposti i numeri progressivi di inventario sulle fotografie della Raccolta Beltrami e il relativo timbro con la denominazione del fondo (nel 1936, la fototeca ammontava a circa 70.000 esemplari). L'inventario storico è andato perduto. La sezione fotografica della "Raccolta Beltrami" venne aperta ufficialmente al pubblico nel 1939. Intorno al 1970 la Raccolta venne divisa tra diversi Istituti: Gabinetto dei Disegni, Biblioteca d'Arte, Civiche Raccolte d'Arte. Dal 1998 la parte relativa ai materiali fotografici è di competenza del Civico Archivio Fotografico; piccoli nuclei di fotografie si trovano al Civico Gabinetto dei Disegni e alla Biblioteca d'Arte. Le fotografie sono databili tra il 1855 e il 1928; sono ad esse allegati 94 disegni originali, opera dello stesso Beltrami. Un posto di rilievo fra le fotografie del fondo - databili dalla metà dell'Ottocento alla fine degli anni Venti del secolo scorso - occupano quelle dedicate all'architettura e all'arte lombarda tra cui: fotografie delle opere di Leonardo da Vinci (187), Bernardino Luini (488) e Bergognone (96); del Castello Sforzesco prima, durante e dopo i lavori di restauro curati da Beltrami (348); della Basilica di Sant'Ambrogio (254) e del duomo di Milano (69). Compaiono inoltre riproduzioni di disegni di Giuseppe Mentessi, amico dell'architetto, e la documentazione delle sedi della Banca Commerciale Italiana a Milano, Roma e Marsiglia, commissionate a Luca Beltrami. Il fondo, in ottimo stato di conservazione, è stato interamente catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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