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Dipinto - San Giovanni Battista - Scuola di Leonardo da Vinci - Napoli - Museo Nazionale di Capodimonte
Dipinto - San Giovanni Battista - Scuola di Leonardo da Vinci - Napoli - Museo Nazionale di Capodimonte
Titolo NAPOLI - S. Giovanni - Scuola Leonardesca - Museo Nazionale
Data 1911 post - 1921 ante
Tecnica positivo, albumina/carta
Misure mm 262 x 201 (supporto primario)
Collocazione Raccolta Luca Beltrami , inv. RLB 54
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    stabilimento Anderson 1851/ 1963 Ditta fondata da James Anderson (1813-1877) nel 1851. Alla sua morte, lo studio viene ereditato dal figlio Domenico (1854-1938) e successivamente l'attività prosegue grazie ai figli di quest'ultimo, Guglielmo (1882-1912), Alessandro (1885-1973) e Giorgio (1891-1896). Risale al 1859 il primo catalogo dal titolo "Catalogue des photographies de Rome de James Anderson", con vedute della città e riproduzioni di opere d'arte, generi prediletti anche dal figlio Domenico che nel 1896 esegue una vasta campagna fotografica su Venezia e, nello stesso periodo, aggiorna le immagini di Roma eseguite dal padre. Partecipa all'Esposizione di Firenze del 1899 e all'esposizione Universale di Parigi del 1900. Nel 1903 Domenico acquista una parte dell'archivio di Richard Lotze. Negli anni Venti, dopo la pausa di attività imposta dalla prima guerra mondiale, avvia nuove campagne fotografiche su tutto il territorio nazionale e tra il 1923 e il 1924 fotografa gli affreschi della Cappella Sistina. Nel 1930 la ditta assume la nuova ragione sociale "Società Anonima Domenico Anderson". Nel 1963 le oltre 40.000 lastre sono rilevate dall'Istituto Italiano per la collaborazione culturale di Roma, per poi confluire negli Archivi Alinari; qui le lastre sono colpite dall'alluvione del 1966 e oggi ne restano solo 26.000.
  • FONDO
    Raccolta Luca Beltrami Il fondo fotografico - uno dei fondi storici da cui nacque il Civico Archivio Fotografico di Milano - fa parte della "Raccolta Beltrami" (a sua volta parte, cospicua, dell'originario archivio privato di Beltrami), aperta alla consultazione pubblica nella Sala del Tesoro del Castello Sforzesco nel 1936 e costituita da manoscritti, libri, disegni, stampe e fotografie, materiali utilizzati da Luca Beltrami (Milano 1854 - Roma 1933) come strumenti di lavoro nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera di architetto, conservatore, restauratore, storico dell'arte ed esperto di arte lombarda, professore all'Accademia di Brera e al Politecnico, incisore, fotografo, scrittore, giornalista e uomo politico. La Raccolta fu formata grazie ai lasciti di amici, parenti ed eredi di Beltrami, sollecitati da Giorgio Nicodemi, soprintendente dei Civici Musei milanesi, dal 1928 al 1945, che provvide anche al suo ordinamento. Tra il 1933 e il 1939, infatti, vennero apposti i numeri progressivi di inventario sulle fotografie della Raccolta Beltrami e il relativo timbro con la denominazione del fondo (nel 1936, la fototeca ammontava a circa 70.000 esemplari). L'inventario storico è andato perduto. La sezione fotografica della "Raccolta Beltrami" venne aperta ufficialmente al pubblico nel 1939. Intorno al 1970 la Raccolta venne divisa tra diversi Istituti: Gabinetto dei Disegni, Biblioteca d'Arte, Civiche Raccolte d'Arte. Dal 1998 la parte relativa ai materiali fotografici è di competenza del Civico Archivio Fotografico; piccoli nuclei di fotografie si trovano al Civico Gabinetto dei Disegni e alla Biblioteca d'Arte. Le fotografie sono databili tra il 1855 e il 1928; sono ad esse allegati 94 disegni originali, opera dello stesso Beltrami. Un posto di rilievo fra le fotografie del fondo - databili dalla metà dell'Ottocento alla fine degli anni Venti del secolo scorso - occupano quelle dedicate all'architettura e all'arte lombarda tra cui: fotografie delle opere di Leonardo da Vinci (187), Bernardino Luini (488) e Bergognone (96); del Castello Sforzesco prima, durante e dopo i lavori di restauro curati da Beltrami (348); della Basilica di Sant'Ambrogio (254) e del duomo di Milano (69). Compaiono inoltre riproduzioni di disegni di Giuseppe Mentessi, amico dell'architetto, e la documentazione delle sedi della Banca Commerciale Italiana a Milano, Roma e Marsiglia, commissionate a Luca Beltrami. Il fondo, in ottimo stato di conservazione, è stato interamente catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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