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Roma - Torneo per le nozze d'argento di Umberto I e Margherita di Savoia - Vittorio Emanuele principe di Napoli in costume da Umberto Biancamano
Roma - Torneo per le nozze d'argento di Umberto I e Margherita di Savoia - Vittorio Emanuele principe di Napoli in costume da Umberto Biancamano
Data 1893
Tecnica positivo, aristotipo
Misure mm 175 x 125 (supporto secondario)
Collocazione Lamberto Vitali , inv. LV 60
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello, 1 - Milano (MI)
  • AUTORE
    Primoli, Luigi 1858/ 1925 L'attività fotografica di Luigi Primoli è indissolubilmente legata a quella del fratello Giuseppe. Una valutazione critica delle due carriere artistiche ci porta a considerare l'apporto di Loulou, appellativo confidenziale usato in famiglia e in società, come marginale rispetto a quello del fratello maggiore. Così pensava anche Vitali, riportando uno stralcio di un articolo di Eugenio Rubichini pubblicato sulla Tribuna illustrata del 22 febbraio 1891. L'articolista, dopo essersi soffermato a lungo sull'attività fotografica di Giuseppe, accenna solo di sfuggita, e alla fine del pezzo, all'esistenza di Loulou: "Anche il conte Luigi Primoli, fratello a Giuseppe, coltiva quell'arte, che diventa geniale e utile se vi si impegnano cure, tempo e quattrini molti, la cultura e il sentimento dell'arte, che i due egregi gentiluomini possiedono" (cfr. Vitali, 1981, p.20). Anche Gabriele D'Annunzio, nella sua cronaca mondana apparsa su La Tribuna del 21 febbraio 1888, ci descrive la mania che aveva coinvolto tutta la famiglia: "La preoccupazione delle signorine, in casa Primoli, è la fotografia. Come il conte Luigi è un dilettante di fotografia abilissimo, i ritratti sono accumulati in tutti li angoli, su tutti i tavoli, in tutte le étagères, in quantità straordinaria. Il conte ha fotografato tutta la società di Roma e di altri siti; e certi ritratti, per eleganza dell'attitudine e per la finezza della riproduzione, sono degni di un vero artista. Le signorine non fanno che rovistare i mucchi, forse cercando l'irreperibile" (cfr. ibidem, p.19). Di Luigi ci sono rimaste solo un esiguo numero di stampe positive, oltre a quelle presenti presso la Fondazione Primoli. A quelle confluite nella collezione Vitali, se ne aggiungono tre pubblicate da Silvio Negro nel suo Nuovo album romano che hanno per soggetti: il principe di Napoli alle corse con il colonnello Osio, Zola con la moglie in partenza da Roma, Umberto I con il Principe di Napoli (cfr. Negro, 1965, tav.265; tav. 275; tav.284). Un'altra immagine, interessantissima, scattata durante un Concistoro nella Sala Regia del Palazzo Vaticano, è ora di proprietà del Comune di Roma (cfr. Vitali, 1981, ill. s.i.p., p. 21, nota 2). Assume quindi grande interesse la serie pervenutaci con la collezione Vitali relativa al Torneo in Piazza di Siena, a Roma, svoltosi in onore di Umberto I e Margherita di Savoia il 25 aprile del 1893. Tutta Roma fu coinvolta nei preparativi per i festeggiamenti in onore dei sovrani a cui dovevano partecipare anche la regina del Portogallo, Maria Pia, il duca di Oporto, il duca di York, il fratello dello zar di Russia - il granduca Vladimiro - l'arciduca Ranieri d'Austria e i sovrani di Germania. La settimana dei festeggiamenti, inaugurata il 19aprile, ebbe come evento clou il torneo storico in Piazza di Siena del 25 aprile, manifestazione in cui oltre trecentocinquanta cavalieri esaltarono le gesta di Casa Savoia. La rievocazione era stata progettata nei minimi dettagli dal colonnello Edel, ideatore anche dei costumi. Quattro nobili furono chiamati a impersonare quattro epoche storiche importanti per il casato: il duca d'Aosta apparve come Umberto Biancamano (protagonista delle fotografie possedute da Vitali); il duca degli Abruzzi, come Amedeo VIII; il conte di Torino come Vittorio Amedeo II; il principe di Napoli come Gran Maestro del Supremo Ordine dell'Annunziata. Le fotografie, firmate, vennero montate, su commissione dello stesso Primoli, su un cartoncino azzurro con profilatura dorata e intestazione in lettere capitali dorate: "Ricordo del Torneo in Roma 1893" per essere distribuite agli amici. Esse furono eseguite con un apparecchio nel formato 8x9, prediletto, tra l'altro, anche dal fratello. Vitali, nel volume dedicato a Giuseppe Primoli, pubblica un'unica fotografia appartenente a questa serie, immagine che non è tra quelle della sua collezione pervenute alla Civica Raccolta Stampe Bertarelli.
  • FONDO
    Lamberto Vitali La collezione fotografica di Lamberto Vitali (Milano, 1896-1992) è pervenuta nel 1995 al Comune di Milano per legato testamentario. In origine essa comprendeva anche il fondo fotografico Telemaco Signorini lasciato per lascito testamentario alla Biblioteca Marucelliana di Firenze. Vitali - collezionista, storico dell'arte e appassionato di incisione - fu il primo storico italiano della fotografia. Le fotografie da lui raccolte sono databili dal 1848 circa al 1943, anche se il nucleo principale delle opere - piuttosto omogeneo per qualità, temi, epoca e autori - va dai primordi della storia della fotografia all'ultimo decennio dell'Ottocento, costituendo una selezione ampia e significativa degli interessi di Vitali. Sono confluite nella raccolta anche riproduzioni, databili alla seconda metà del XX secolo, di fotografie originali - tra cui quelle di Francesco Paolo Michetti - che furono oggetto di studio da parte di Vitali. Gli autori fotografi presenti in collezione sono tra i più importanti dell'Ottocento, attivi in Italia e all'estero: Alinari, Bernieri, Besso, Brogi, D'Alessandri, Deroche & Heyland, Duroni, Guigoni & Bossi, Incorpora, Lose, Montabone, Naya, Nessi, Noack, Pozzi, Primoli, Rive, Rossi, Sacchi, Sevaistre, Sommer, Tuminello, Abdullah Frères, Baldus, Bernoud, Bisson Frères, Braun, Disdéri, W. & D. Downey, Frith, London Stereoscopic Company, Nadar, Petit, Quinet, Robertson, Robinson, Silvy, Wilson. I principali filoni seguiti nella formazione della raccolta sono: ritratti di persone comuni e di personalità italiane e straniere del mondo della politica, della scienza e della cultura (ampio spazio è riservato a Casa Savoia e ai protagonisti delle vicende risorgimentali); vedute di città italiane ed estere (Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Londra, Parigi), paesaggi (Piemonte, Lombardia, Sicilia); eventi bellici: la guerra di Crimea (1855), la rivoluzione di Palermo (1860), il bombardamento di Gaeta (1860), la Comune di Parigi (1871), i moti del 1898 a Milano. Sono presenti molte stereoscopie con vedute e scene di genere, spesso colorate a mano con particolari effetti visivi; un nucleo a parte è costituito da 181 negativi realizzati da Lamberto Vitali durante la Prima Guerra Mondiale. La mostra "Obiettivo sull'800. Fotografie storiche dalla collezione di Lamberto Vitali", a cura di Silvia Paoli, allestita al Castello Sforzesco dal 21 giugno all'1 settembre 2002, ha reso nota per la prima volta al pubblico l'importanza della collezione. Il fondo è stato interamente restaurato (dal 1999 al 2004) ed è stato interamente catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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