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Guerra di Crimea - Sebastopoli - Forte di Malakoff - Torre con telegrafo
Guerra di Crimea - Sebastopoli - Forte di Malakoff - Torre con telegrafo
Data 08/09/1855 post - 1855 ca. (ripresa 08/09/1855 post - 31/12/1855 ante)
Tecnica positivo, carta salata
Misure mm 235 x 290 (supporto primario)
Collocazione Lamberto Vitali , inv. LV 963
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    Robertson, James 1813/ 1881 ca. Incisore capo della Zecca di Londra e nel 1841-1842 anche della Zecca di Costantinopoli, si avvicina alla fotografia verso la fine degli anni Quaranta; nel 1853 pubblica un album con vedute di Costantinopoli, alcune tradotte in incisioni premiate nel 1855 all'Esposizione Universale di Parigi. Sposa Maria Matilde Beato, sorella dei fotografi Antonio e Felice con i quali si reca a Costantinopoli (1853-1855), ad Atene e nel 1855-1856 in Crimea per documentare la guerra degli eserciti europei alleati dell'Impero Ottomano contro la Russia zarista, come il connazionale Roger Fenton, fotografo ufficiale della regina Vittoria. Cinquantotto fotografie di questo reportage sono esposte alla Galleria Kilburn di Londra e, tra queste, alcune sono tradotte in incisioni per l'"Illustrated London News". Nel 1857, sempre con Felice Beato, è in Egitto e Terra Santa e nel 1858 in India; dal 1863 intrapende da solo un viaggio nell'Estremo Oriente che lo porta fino alla Cina e al Giappone. Mantiene la residenza a Costantinopoli fino al 1881, probabile anno della sua morte.
  • FONDO
    Lamberto Vitali La collezione fotografica di Lamberto Vitali (Milano, 1896-1992) è pervenuta nel 1995 al Comune di Milano per legato testamentario. In origine essa comprendeva anche il fondo fotografico Telemaco Signorini lasciato per lascito testamentario alla Biblioteca Marucelliana di Firenze. Vitali - collezionista, storico dell'arte e appassionato di incisione - fu il primo storico italiano della fotografia. Le fotografie da lui raccolte sono databili dal 1848 circa al 1943, anche se il nucleo principale delle opere - piuttosto omogeneo per qualità, temi, epoca e autori - va dai primordi della storia della fotografia all'ultimo decennio dell'Ottocento, costituendo una selezione ampia e significativa degli interessi di Vitali. Sono confluite nella raccolta anche riproduzioni, databili alla seconda metà del XX secolo, di fotografie originali - tra cui quelle di Francesco Paolo Michetti - che furono oggetto di studio da parte di Vitali. Gli autori fotografi presenti in collezione sono tra i più importanti dell'Ottocento, attivi in Italia e all'estero: Alinari, Bernieri, Besso, Brogi, D'Alessandri, Deroche & Heyland, Duroni, Guigoni & Bossi, Incorpora, Lose, Montabone, Naya, Nessi, Noack, Pozzi, Primoli, Rive, Rossi, Sacchi, Sevaistre, Sommer, Tuminello, Abdullah Frères, Baldus, Bernoud, Bisson Frères, Braun, Disdéri, W. & D. Downey, Frith, London Stereoscopic Company, Nadar, Petit, Quinet, Robertson, Robinson, Silvy, Wilson. I principali filoni seguiti nella formazione della raccolta sono: ritratti di persone comuni e di personalità italiane e straniere del mondo della politica, della scienza e della cultura (ampio spazio è riservato a Casa Savoia e ai protagonisti delle vicende risorgimentali); vedute di città italiane ed estere (Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Londra, Parigi), paesaggi (Piemonte, Lombardia, Sicilia); eventi bellici: la guerra di Crimea (1855), la rivoluzione di Palermo (1860), il bombardamento di Gaeta (1860), la Comune di Parigi (1871), i moti del 1898 a Milano. Sono presenti molte stereoscopie con vedute e scene di genere, spesso colorate a mano con particolari effetti visivi; un nucleo a parte è costituito da 181 negativi realizzati da Lamberto Vitali durante la Prima Guerra Mondiale. La mostra "Obiettivo sull'800. Fotografie storiche dalla collezione di Lamberto Vitali", a cura di Silvia Paoli, allestita al Castello Sforzesco dal 21 giugno all'1 settembre 2002, ha reso nota per la prima volta al pubblico l'importanza della collezione. Il fondo è stato interamente restaurato (dal 1999 al 2004) ed è stato interamente catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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