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Ritratto maschile - Giuseppe Garibaldi
Ritratto maschile - Giuseppe Garibaldi
Ritratto di profilo.
Data 1874
Tecnica positivo, albumina/carta
Misure Formato: 13x18
Collocazione Lamberto Vitali , inv. LV 52
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    attribuita a Tuminello, Ludovico 1824/ 1907 Vero pioniere della fotografia, fu attivo a Roma sin dal 1842, vicino a quella "Scuola romana di fotografia" che riunì molti artisti per sperimentare la nuova arte calotipica. Dal 1849, avendo partecipato ai fatti della Repubblica romana lasciò la capitale per Torino, dopo un breve periodo passato a Nizza. Nella capitale piemontese, dove rimase fino al 1869, aprì uno studio in via San Lazzaro 14, specializzato in ritratti e vedute. Eseguì in calotipia una serie sui castelli del Piemonte. Dopo aver preso parte a spedizioni in Egitto e Sudan, tra il 1859 e il 1861, nel 1869 rientra nella città natale per svolgere la sua attività in via Borgognona 82 e, successivamente, in via Condotti 21. Subentra ad Antonio d'Alessandri nella carica di fotografo ufficiale di Pio IX e documenta, nel 1870, l'assedio di Roma da parte delle truppe italiane, fotografando anche la Breccia di Porta Pia. Dai marchi commerciali si evince la sua partecipazione a diverse Esposizioni: Torino (1858), Firenze (1870), Vienna (1873), Firenze (1899). Viene anche premiato con medaglia di bronzo all'Esposizione Arti e Industria di Roma del 1890. Nel 1875 partecipa a una spedizione in Tunisia promossa dalla Società Geografica Italiana. Nel 1881-1882 Tuminello acquista quanto rimane dell'archivio fotografico di Giacomo Caneva e si impegna, nei primi anni Novanta, a fotografare una parte dei positivi dell'archivio dell'archeologo John Henry Parker, distrutti interamente da un incendio nel 1893. Nel 1903 Tuminello mise all'asta gran parte del materiale del suo studio. Oggi diverse istituzioni italiane, tra cui la fototeca dell'ICCD, conservano testimonianze della sua produzione.
  • FONDO
    Lamberto Vitali La collezione fotografica di Lamberto Vitali (Milano, 1896-1992) è pervenuta nel 1995 al Comune di Milano per legato testamentario. In origine essa comprendeva anche il fondo fotografico Telemaco Signorini lasciato per lascito testamentario alla Biblioteca Marucelliana di Firenze. Vitali - collezionista, storico dell'arte e appassionato di incisione - fu il primo storico italiano della fotografia. Le fotografie da lui raccolte sono databili dal 1848 circa al 1943, anche se il nucleo principale delle opere - piuttosto omogeneo per qualità, temi, epoca e autori - va dai primordi della storia della fotografia all'ultimo decennio dell'Ottocento, costituendo una selezione ampia e significativa degli interessi di Vitali. Sono confluite nella raccolta anche riproduzioni, databili alla seconda metà del XX secolo, di fotografie originali - tra cui quelle di Francesco Paolo Michetti - che furono oggetto di studio da parte di Vitali. Gli autori fotografi presenti in collezione sono tra i più importanti dell'Ottocento, attivi in Italia e all'estero: Alinari, Bernieri, Besso, Brogi, D'Alessandri, Deroche & Heyland, Duroni, Guigoni & Bossi, Incorpora, Lose, Montabone, Naya, Nessi, Noack, Pozzi, Primoli, Rive, Rossi, Sacchi, Sevaistre, Sommer, Tuminello, Abdullah Frères, Baldus, Bernoud, Bisson Frères, Braun, Disdéri, W. & D. Downey, Frith, London Stereoscopic Company, Nadar, Petit, Quinet, Robertson, Robinson, Silvy, Wilson. I principali filoni seguiti nella formazione della raccolta sono: ritratti di persone comuni e di personalità italiane e straniere del mondo della politica, della scienza e della cultura (ampio spazio è riservato a Casa Savoia e ai protagonisti delle vicende risorgimentali); vedute di città italiane ed estere (Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Londra, Parigi), paesaggi (Piemonte, Lombardia, Sicilia); eventi bellici: la guerra di Crimea (1855), la rivoluzione di Palermo (1860), il bombardamento di Gaeta (1860), la Comune di Parigi (1871), i moti del 1898 a Milano. Sono presenti molte stereoscopie con vedute e scene di genere, spesso colorate a mano con particolari effetti visivi; un nucleo a parte è costituito da 181 negativi realizzati da Lamberto Vitali durante la Prima Guerra Mondiale. La mostra "Obiettivo sull'800. Fotografie storiche dalla collezione di Lamberto Vitali", a cura di Silvia Paoli, allestita al Castello Sforzesco dal 21 giugno all'1 settembre 2002, ha reso nota per la prima volta al pubblico l'importanza della collezione. Il fondo è stato interamente restaurato (dal 1999 al 2004) ed è stato interamente catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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