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Parigi - Place Vendome - Rovine della Colonna Vendome
Parigi - Place Vendome - Rovine della Colonna Vendome
Il decreto di demolizione della colonna Vendôme fu votato il 12 aprile 1871: "La Commune de Paris, considérant que la colonne impériale de la Place Vendôme est un monument de barbarie, un symbole de force brute et de fausse gloire, une affirmation de militarisme, une négation du droit international, un insulte permanente des vainqueurs aux vaincus, un attentat perpétuel à l'un des trois grands principes de la République française, la Fraternité, décrète: Article unique. La colonne de la place Vendôme sera démolie" (cfr. Décret sur la démolition de la colonne de la place Vendôme du 12 avril 1871, in Le Rappel, 1871, p.3) . La demolizione ebbe luogo il 16 maggio preceduta da una cerimonia ufficiale a cui parteciparono, per ragioni di sicurezza, solo pochi invitati. La colonna venne poi ricostruita nel 1874. Il pittore Gustave Courbet, che aveva aderito con entusiasmo alla Comune, fu condannato come istigatore della demolizione a sei mesi di reclusione nella prigione Sainte-Pélagie.
Data 28/05/1871 post - 1871 ca.
Autore P.L.
Tecnica positivo, albumina/carta
Misure Formato: 21x30
Collocazione Lamberto Vitali , inv. LV 1113/6
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    P.L. seconda metà sec. XIX Secondo quanto ipotizzato da Joël Petitjean, relativamente a un altro esemplare dello stesso album (nelle schede, da lui curate, per la mostra Les désastres de la guerre et ses cruels ravages. Reportage et portraits de la guerre en France, 1870. Da la Collection du Musée Nicephore Niepce, Chalon sur Saône, 23 ottobre 1999 - 31 gennaio 2000, cfr. sito ufficiale del museo), potrebbero riferirsi al fotografo P. Langerock, oppure all'editore, in questo caso anche fotografo, P. Loubère.
  • FONDO
    Lamberto Vitali La collezione fotografica di Lamberto Vitali (Milano, 1896-1992) è pervenuta nel 1995 al Comune di Milano per legato testamentario. In origine essa comprendeva anche il fondo fotografico Telemaco Signorini lasciato per lascito testamentario alla Biblioteca Marucelliana di Firenze. Vitali - collezionista, storico dell'arte e appassionato di incisione - fu il primo storico italiano della fotografia. Le fotografie da lui raccolte sono databili dal 1848 circa al 1943, anche se il nucleo principale delle opere - piuttosto omogeneo per qualità, temi, epoca e autori - va dai primordi della storia della fotografia all'ultimo decennio dell'Ottocento, costituendo una selezione ampia e significativa degli interessi di Vitali. Sono confluite nella raccolta anche riproduzioni, databili alla seconda metà del XX secolo, di fotografie originali - tra cui quelle di Francesco Paolo Michetti - che furono oggetto di studio da parte di Vitali. Gli autori fotografi presenti in collezione sono tra i più importanti dell'Ottocento, attivi in Italia e all'estero: Alinari, Bernieri, Besso, Brogi, D'Alessandri, Deroche & Heyland, Duroni, Guigoni & Bossi, Incorpora, Lose, Montabone, Naya, Nessi, Noack, Pozzi, Primoli, Rive, Rossi, Sacchi, Sevaistre, Sommer, Tuminello, Abdullah Frères, Baldus, Bernoud, Bisson Frères, Braun, Disdéri, W. & D. Downey, Frith, London Stereoscopic Company, Nadar, Petit, Quinet, Robertson, Robinson, Silvy, Wilson. I principali filoni seguiti nella formazione della raccolta sono: ritratti di persone comuni e di personalità italiane e straniere del mondo della politica, della scienza e della cultura (ampio spazio è riservato a Casa Savoia e ai protagonisti delle vicende risorgimentali); vedute di città italiane ed estere (Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Londra, Parigi), paesaggi (Piemonte, Lombardia, Sicilia); eventi bellici: la guerra di Crimea (1855), la rivoluzione di Palermo (1860), il bombardamento di Gaeta (1860), la Comune di Parigi (1871), i moti del 1898 a Milano. Sono presenti molte stereoscopie con vedute e scene di genere, spesso colorate a mano con particolari effetti visivi; un nucleo a parte è costituito da 181 negativi realizzati da Lamberto Vitali durante la Prima Guerra Mondiale. La mostra "Obiettivo sull'800. Fotografie storiche dalla collezione di Lamberto Vitali", a cura di Silvia Paoli, allestita al Castello Sforzesco dal 21 giugno all'1 settembre 2002, ha reso nota per la prima volta al pubblico l'importanza della collezione. Il fondo è stato interamente restaurato (dal 1999 al 2004) ed è stato interamente catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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