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Giappone - Tokyo - Santuario Kameido Tenjin - Ponte - "Meisho"
Giappone - Tokyo - Santuario Kameido Tenjin - Ponte - "Meisho"
Il soggetto della fotografia è il Kameido-bashi, ponte situato nel giardino del Santuario Shinto Kameido Tenjin, uno dei luoghi celebri del Giappone. Il giardino del Kameido, con le sue tettoie di glicine, il suo stagno e il ponte ad arco, rimane una delle immagini simbolo del Giappone. Situato nel distretto di Honjo, cuore di Tokyo, il giardino, parte del complesso del Kameido-Tenjin, è dedicato a Sukawara Michizane (845 - 903) poeta e uomo politico dell'età Heian. Il ponte del Kameido, soprattutto nella stagione primaverile, costituisce uno dei temi prediletti dell'Ukiyo-e ed è rappresentato in numerose vedute, come la famosa serie "Meishi Yedo Hiakkei" (Cento vedute dei luoghi celebri di Edo), realizzata da Hiroshige fra il 1856 e il 1859.
Titolo D 84 Kameido, Tokyo, (wistaria flower)
Data 1885 post - 1899 ante (ripresa 1885 post - 1890 ca.)
Tecnica positivo, albumina/carta
Misure mm 197 x 264 (supporto primario)
Collocazione Vedute estere , inv. VE ALBO CANDEO 1/61
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    attribuita a Tamamura, Kihei ? -1951? Poco o nulla si sa su Tamamura Kihei, il fotografo che eredita l'attività del padre Tamamura Kozaburo a partire dal 1916, probabilmente dalla sede di Yokohama.
  • FONDO
    Vedute estere Il fondo Vedute Estere contiene fotografie databili soprattutto nella seconda metà del XIX secolo e in piccola parte nel '900 (fino al 1960). Le fotografie riguardano in particolare l'Africa e l'Asia (Medio ed Estremo Oriente), continenti che nell'Ottocento e nel Primo Novecento erano i luoghi dell'"esotico", mentre Europa e Americhe sono meno rappresentate. Le fotografie giunsero all'Istituto per lo più grazie a donazioni di collezionisti o dei loro eredi. La genesi della costituzione dei diversi nuclei di fotografie è varia. Sono presenti gruppi di fotografie acquistate, per esempio, in Giappone o in Egitto e prodotte in loco da studi fotografici proprio per gli acquirenti occidentali in visita per turismo o per affari: è questo il caso, fra gli altri, degli atelier di due fotografi italiani, i fratelli Beato, uno dei quali, Antonio, attivo in Egitto, l'altro, Felice, in Giappone. In un altro caso abbiamo album in cui furono raccolte fotografie acquistate dagli atelier locali o scattate da membri degli equipaggi delle navi della Marina Militare Italiana su cui prestava servizio il tenente di vascello Candeo, autore degli album, negli ultimi due decenni dell'Ottocento, durante missioni in Cina, Giappone, Africa, America Meridionale, Centrale e Settentrionale. Sono presenti poi fotografie che documentano le avventure coloniali dell'Italia fascista in Cirenaica e in Eritrea, fra cui anche fotografie aeree prodotte dal Servizio fotografico della Regia Aeronautica. Altre fotografie ritraggono i turisti che nel 1928 parteciparono, a bordo del piroscafo Stella d'Italia, alla seconda crociera nel Meiterraneo dell'Università Popolare, antesignane del turismo di massa. Vedute Estere è uno dei fondi più importanti e interessanti, da diversi punti di vista, in particolare per la documentazione che offre, anche di tipo archeologico, o per le particolarità tecnico-estetiche, come nel caso delle splendide fotografie dipinte della sezione giapponese; oppure per la storia della fotografia, dato anche il rilievo dei fotografi presenti: fra gli altri, oltre ai frateli Beato, Adolfo Farsari, Pascal Sébah, Abdullah Frères, Zangaki, Hyppolite Arnoux, Felix Bonfils e molti fra i più antichi fotografi giapponesi, tra cui Nobukuni Enami, Kajima Seibei, Kusakabe Kimbei, Ogawa Kazumasa, Suzuki Shin'ichi. La catalogazione del fondo, tutt'ora in corso, è attuata col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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