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Giappone - Monte Fuji - Veduta dal lago Hakone - "Meisho"
Giappone - Monte Fuji - Veduta dal lago Hakone - "Meisho"
Lo scatto ha come soggetto una veduta del Monte Fuji, ripresa dal lago di Hakone. Questa modalità di inquadratura ricalca il modello estetico delle stampe Ukiyo-e di Hiroshige. L'immagine rientra nella categoria "Meisho" (vedute di luoghi celebri del Giappone).
Data 1889 post - 1899 ante (ripresa 1889 ca. - 1899 ante)
Tecnica positivo, albumina/carta
Misure mm 91 x 134 (supporto primario)
Collocazione Vedute estere , inv. VE ALBO CANDEO 1/68
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    attribuita a Kajima, Seibei 1866-1924 Nato ad Osaka da una famiglia di venditori di saké, Kajima si sposta a Tokyo nel 1885 per sposare Nobu, la figlia maggiore della famiglia Kajima di Tokyo. Si forma presso il maestro Imatsu Seijiro, il cui studio fotografico si trovava ad Asakusa. Dopo aver aperto uno studio fotografico più ampio nel 1895 a Tokyo chiamato "Genrokukan", si dedica alla produzione di formati fotografici molto grandi "Zenshi" (ca. 457 x 560 mm). Celebri sono le sue vedute del Monte Fuji e le immagini dedicate agli "usi e costumi" del Giappone.
  • FONDO
    Vedute estere Il fondo Vedute Estere contiene fotografie databili soprattutto nella seconda metà del XIX secolo e in piccola parte nel '900 (fino al 1960). Le fotografie riguardano in particolare l'Africa e l'Asia (Medio ed Estremo Oriente), continenti che nell'Ottocento e nel Primo Novecento erano i luoghi dell'"esotico", mentre Europa e Americhe sono meno rappresentate. Le fotografie giunsero all'Istituto per lo più grazie a donazioni di collezionisti o dei loro eredi. La genesi della costituzione dei diversi nuclei di fotografie è varia. Sono presenti gruppi di fotografie acquistate, per esempio, in Giappone o in Egitto e prodotte in loco da studi fotografici proprio per gli acquirenti occidentali in visita per turismo o per affari: è questo il caso, fra gli altri, degli atelier di due fotografi italiani, i fratelli Beato, uno dei quali, Antonio, attivo in Egitto, l'altro, Felice, in Giappone. In un altro caso abbiamo album in cui furono raccolte fotografie acquistate dagli atelier locali o scattate da membri degli equipaggi delle navi della Marina Militare Italiana su cui prestava servizio il tenente di vascello Candeo, autore degli album, negli ultimi due decenni dell'Ottocento, durante missioni in Cina, Giappone, Africa, America Meridionale, Centrale e Settentrionale. Sono presenti poi fotografie che documentano le avventure coloniali dell'Italia fascista in Cirenaica e in Eritrea, fra cui anche fotografie aeree prodotte dal Servizio fotografico della Regia Aeronautica. Altre fotografie ritraggono i turisti che nel 1928 parteciparono, a bordo del piroscafo Stella d'Italia, alla seconda crociera nel Meiterraneo dell'Università Popolare, antesignane del turismo di massa. Vedute Estere è uno dei fondi più importanti e interessanti, da diversi punti di vista, in particolare per la documentazione che offre, anche di tipo archeologico, o per le particolarità tecnico-estetiche, come nel caso delle splendide fotografie dipinte della sezione giapponese; oppure per la storia della fotografia, dato anche il rilievo dei fotografi presenti: fra gli altri, oltre ai frateli Beato, Adolfo Farsari, Pascal Sébah, Abdullah Frères, Zangaki, Hyppolite Arnoux, Felix Bonfils e molti fra i più antichi fotografi giapponesi, tra cui Nobukuni Enami, Kajima Seibei, Kusakabe Kimbei, Ogawa Kazumasa, Suzuki Shin'ichi. La catalogazione del fondo, tutt'ora in corso, è attuata col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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