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Egitto - Luxor - Tempio di Luxor - Pilone - Cortile colonnato - Obelisco - Minareto - Ingresso monumentale visto da dietro
Egitto - Luxor - Tempio di Luxor - Pilone - Cortile colonnato - Obelisco - Minareto - Ingresso monumentale visto da dietro
Il tempio di Luxor era già stato in gran parte edificato dal faraone Amenhotep III (1387-1348 a.C.). Qui Ramses fece aggiungere, davanti alla struttura già esistente, un cortile porticato, sorretto da 72 colonne fittamente decorate disposte su due file, e un enorme pilone (il torrione in pietra che inquadra il portale d'ingresso del tempio),sulle cui pareti sono rappresentate scene della battaglia di Qadesh. Il tutto preceduto da sei statue colossali con le sue sembianze e da due obelischi. A Luxor ne è rimasto uno solo, poichè l'altro si trova sin dal 1836 in Place de la Concorde, a Parigi. Sorge sulla sponda orientale del fiume Nilo. L'imponente edificio è collegato al complesso templare di Karnak, dove sorge il tempio di Ammone, dal Viale delle Sfingi, lungo circa tre chilometri e mezzo, su cui gli antichi egizi compivano processioni nella festa annuale dell'inondazione.
Data 1870 post - 1899 ante (ripresa 1860 post - 1899 ante)
Tecnica positivo, albumina/carta
Misure mm 204 x 246 (supporto primario)
Collocazione Vedute estere , inv. VE AEN 1/31
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
  • FONDO
    Vedute estere Il fondo Vedute Estere contiene fotografie databili soprattutto nella seconda metà del XIX secolo e in piccola parte nel '900 (fino al 1960). Le fotografie riguardano in particolare l'Africa e l'Asia (Medio ed Estremo Oriente), continenti che nell'Ottocento e nel Primo Novecento erano i luoghi dell'"esotico", mentre Europa e Americhe sono meno rappresentate. Le fotografie giunsero all'Istituto per lo più grazie a donazioni di collezionisti o dei loro eredi. La genesi della costituzione dei diversi nuclei di fotografie è varia. Sono presenti gruppi di fotografie acquistate, per esempio, in Giappone o in Egitto e prodotte in loco da studi fotografici proprio per gli acquirenti occidentali in visita per turismo o per affari: è questo il caso, fra gli altri, degli atelier di due fotografi italiani, i fratelli Beato, uno dei quali, Antonio, attivo in Egitto, l'altro, Felice, in Giappone. In un altro caso abbiamo album in cui furono raccolte fotografie acquistate dagli atelier locali o scattate da membri degli equipaggi delle navi della Marina Militare Italiana su cui prestava servizio il tenente di vascello Candeo, autore degli album, negli ultimi due decenni dell'Ottocento, durante missioni in Cina, Giappone, Africa, America Meridionale, Centrale e Settentrionale. Sono presenti poi fotografie che documentano le avventure coloniali dell'Italia fascista in Cirenaica e in Eritrea, fra cui anche fotografie aeree prodotte dal Servizio fotografico della Regia Aeronautica. Altre fotografie ritraggono i turisti che nel 1928 parteciparono, a bordo del piroscafo Stella d'Italia, alla seconda crociera nel Meiterraneo dell'Università Popolare, antesignane del turismo di massa. Vedute Estere è uno dei fondi più importanti e interessanti, da diversi punti di vista, in particolare per la documentazione che offre, anche di tipo archeologico, o per le particolarità tecnico-estetiche, come nel caso delle splendide fotografie dipinte della sezione giapponese; oppure per la storia della fotografia, dato anche il rilievo dei fotografi presenti: fra gli altri, oltre ai frateli Beato, Adolfo Farsari, Pascal Sébah, Abdullah Frères, Zangaki, Hyppolite Arnoux, Felix Bonfils e molti fra i più antichi fotografi giapponesi, tra cui Nobukuni Enami, Kajima Seibei, Kusakabe Kimbei, Ogawa Kazumasa, Suzuki Shin'ichi. La catalogazione del fondo, tutt'ora in corso, è attuata col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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