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Dipinto - Madonna - Antonio Caimi - Milano - Collezione Sertoli Salis
Dipinto - Madonna - Antonio Caimi - Milano - Collezione Sertoli Salis
Data 1943 post - 1949 ca.
Autore Gatti, Dario
Tecnica positivo, gelatina bromuro d'argento/carta
Misure mm 135 x 111 (supporto primario)
Collocazione Raccolta Iconografica , inv. RI 18077
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    Gatti, Dario m. 1954 Dario Gatti, figlio di Pompeo, nasce a Torino nel 1886. Il 1° giugno 1943 apre a Milano, dove risiede, uno studio fotografico con sede in Corso Italia 19. Tale indirizzo cambia nel decennio successivo: in occasione del Censimento Industriale Commerciale del 1951, infatti, viene registrato quale nuovo indirizzo dell'attività via Amedei 4. Alla sua morte avvenuta nel 1954, lo studio fotografico cambia gestione e una parte dell'archivio, costituita da 850 lastre raffiguranti opere d'arte e monumenti di Milano e provincia, viene acquistata dalle Civiche Raccolte d'Arte di Milano (ad un prezzo di lire 100.000) per incrementare il patrimonio dell'Archivio Fotografico. La ditta cessa ufficialmente di esistere solo nel 1986, quando la Camera di Commercio di Milano avvia la procedura di cancellazione in quanto attività irreperibile.
  • FONDO
    Raccolta Iconografica La Raccolta Iconografica, uno dei fondi storici del Civico Archivio Fotografico, conservava originariamente circa 20.000 fototipi, come si deduce dalla numerazione riportata sul verso di ciascun supporto (numerazione compresa tra 1 e 18.600, alla quale va aggiunto un nucleo di fotografie non numerate). Il fondo comprende la documentazione fotografica acquisita nel tempo dalle diverse direzioni delle Raccolte d'Arte di Milano, con importanti nuclei legati agli interessi e alle specifiche attività svolte dai conservatori succedutisi negli anni. Iniziò a costituirsi come fondo archivistico probabilmente a partire dal 1926 quando vennero commissionate a Osvaldo Lissoni una serie di campagne fotografiche per documentare le imminenti trasformazioni della città in vista dell'attuazione del nuovo Piano Regolatore. Lissoni produsse numerosi negativi su lastre di vetro con i relativi positivi; solo questi ultimi confluirono nella Raccolta insieme alle altre numerose stampe già conservate nell'Archivio fotografico. Furono Giorgio Nicodemi (dal 1928 al 1945) e il suo successore alla direzione dei Civici Musei d'Arte, Costantino Baroni (morto nel 1956), a organizzare e implementare sistematicamente il fondo avviandone il lavoro di riordino. Le fotografie, raffiguranti in gran parte opere dell'arte italiana e straniera e vedute urbane, furono ordinate per tematiche generali e per artisti al fine di fornire agli storici dell'arte uno strumento di studio e documentazione. In tal senso fu fondamentale l'intervento critico di Baroni nell'identificare e attribuire numerose opere d'arte documentate nell'archivio. L'originaria schedatura del fondo, documentata da alcune schedine cartacee conservate insieme alle fotografie, prevedeva numerose chiavi di accesso: per autore, per luogo, per soggetto, per ambito artistico e per iconografia; nelle schede si riportava inoltre il formato della fotografia. Tali indicazioni sono spesso riportate anche sul verso dei supporti, almeno su quelli numerati fino al 14.000; le fotografie numerate con numeri successivi e quindi da una certa data in poi (anteriore al 1951, come si deduce da un supporto datato e privo di numerazione) sono state invece archiviate sostituendo alla schedatura la semplice iscrizione sul verso del supporto. Le fotografie conservate nel fondo coprono un arco cronologico che va dalla metà del XIX secolo agli anni Cinquanta del XX, eseguite da oltre 180 autori fotografi tra i quali, oltre al citato Lissoni, Vincenzo Aragozzini, Antonio Paoletti, Dino Zani, Ugo Zuecca, Alinari, Anderson, Brogi, Crimella e Giacomelli. Nel 1999 è stato avviato il lavoro di riordino e di catalogazione del fondo, tutt'ora in corso, col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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