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Scultura - Marmo di Carrara - Allegoria dell'Amicizia - Antonio Galli - Desio - Villa Cusani Tittoni Traversi - Facciata meridionale
Scultura - Marmo di Carrara - Allegoria dell'Amicizia - Antonio Galli - Desio - Villa Cusani Tittoni Traversi - Facciata meridionale
Lo scatto pone al centro dell'inquadratura una delle due sculture allegoriche poste sul fronte verso il parco della Villa Cusani Tittoni. La donna è rappresentata seduta, con il gomito poggiato su un bracciolo sorretto da una figura di agnello. In mano tiene quello che sembra essere un mazzo di fiori. Assieme all'allegoria dell'Amicizia troneggia sulla scalinata l'Allegoria dell'Ospitalità, sempre opera della prima metà dell'ottocento di Antonio Galli.
Data 1901 ca. - 1907 ante (ripresa sec. XX inizio)
Tecnica positivo, aristotipo
Misure mm 107 x 82 (supporto primario)
Collocazione Vedute Italia , inv. VI A 20/1
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    attribuita a Fotografia Montabone di Carlo Fumagalli 1901-1910 Nel 1904 Carlo Fumagalli rileva lo Stabilimento Montabone di Milano fino al 1912, data in cui muore. In seguito l'archivio di negativi è acquistato da Osvaldo Lissoni.
  • FONDO
    Vedute Italia Il fondo "Vedute Italia" raccoglie la straordinaria attività dei fotografi ottocenteschi che, costantemente alla ricerca del punto di vista ideale per rappresentare città, architetture, monumenti e paesaggi, hanno restituito un'eccezionale mappatura delle peculiarità e delle bellezze del patrimonio storico-artistico e paesaggistico italiano. Tra i principali fotografi autori delle vedute compaiono gli Alinari, Domenico Anderson, Celestino Degoix, Giacomo Brogi, Giuseppe Incorpora, Moritz Lotze, Achille Mauri, Montabone di Carlo Fumagalli, Carlo Naya, Alfred Noack, Antonio Perini, Pietro Poppi, Robert Rive, Luigi Sacchi, Paolo Salviati, Giorgio Sommer, Enrico Van Lint. La fotografia delle città e del paesaggio italiano affonda le proprie radici nella tradizione iconografica delle incisioni e del vedutismo pittorico. I giovani aristocratici che perfezionavano la formazione attraverso il Grand Tour, un viaggio in Europa che aveva come meta principale l'Italia con la sua eredità culturale, non rientravano in patria senza aver acquistato vedute delle eccellenze del "Bel Paese". Le vedute adottano spesso, anche innovandoli, modelli rappresentativi di luoghi e monumenti derivati dalla tradizione pittorica e incisoria, creando una vera e propria catalogazione visiva del paesaggio italiano e della sua storia. La potenzialità commerciale di questa produzione è subito compresa dagli stabilimenti fotografici che, attraverso i loro cataloghi, propongono al pubblico un ampio ventaglio di riprese organizzate in sezioni tematiche divise per soggetti quali "pittura", "scultura", "monumenti", "vedute". Tra le particolarità, la presenza delle fotografie (202), eseguite dallo Stabilimento Montabone, che hanno illustrato il volume "Ville e Castelli d'Italia", edito da Tecnografica nel 1907, Il volume raccoglie diversi contributi, tra cui quelli di Luca Beltrami, Giulio Carotti, Carlo Fumagalli, Diego Sant'Ambrogio.
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