Fotografieincomune

Venezia - Rio di Cannaregio - Veduta della Chiesa di San Geremia, di Palazzo Labia, del Ponte delle Guglie e del Ghetto Vecchio
Venezia - Rio di Cannaregio - Veduta della Chiesa di San Geremia, di Palazzo Labia, del Ponte delle Guglie e del Ghetto Vecchio
Lo scatto inquadra il Rio di Cannaregio e, in primo piano, una gondola con due uomini intenti nella navigazione. Sulla sinistra si scorge il prospetto della Chiesa di San Geremia, la cui facciata è completa e rivestita di marmo: sono quindi ultimati i lavori di ricostruzione, conclusi nel 1861. Alle spalle della chiesa si nota la torre campanaria in mattoni a vista risalente al XII secolo. Appena sotto si nota la mole di Palazzo Labia, costruito tra il XVII ed il XVIII secolo. In lontananza il ponte delle guglie, cosidetto per i pinnacoli posti alla base dei corrimani. Oltre il ponte il Ghetto Vecchio.
Titolo Venezia - Pal. Labia e Ghetto
Data 1861 post - 1880 ca.
Tecnica positivo, albumina/carta
Misure mm 195 x 262 (supporto primario)
Collocazione Vedute Italia , inv. VI D 40/8
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    Brusa, Giovanni Battista notizie 1860-1880
  • FONDO
    Vedute Italia Il fondo "Vedute Italia" raccoglie la straordinaria attività dei fotografi ottocenteschi che, costantemente alla ricerca del punto di vista ideale per rappresentare città, architetture, monumenti e paesaggi, hanno restituito un'eccezionale mappatura delle peculiarità e delle bellezze del patrimonio storico-artistico e paesaggistico italiano. Tra i principali fotografi autori delle vedute compaiono gli Alinari, Domenico Anderson, Celestino Degoix, Giacomo Brogi, Giuseppe Incorpora, Moritz Lotze, Achille Mauri, Montabone di Carlo Fumagalli, Carlo Naya, Alfred Noack, Antonio Perini, Pietro Poppi, Robert Rive, Luigi Sacchi, Paolo Salviati, Giorgio Sommer, Enrico Van Lint. La fotografia delle città e del paesaggio italiano affonda le proprie radici nella tradizione iconografica delle incisioni e del vedutismo pittorico. I giovani aristocratici che perfezionavano la formazione attraverso il Grand Tour, un viaggio in Europa che aveva come meta principale l'Italia con la sua eredità culturale, non rientravano in patria senza aver acquistato vedute delle eccellenze del "Bel Paese". Le vedute adottano spesso, anche innovandoli, modelli rappresentativi di luoghi e monumenti derivati dalla tradizione pittorica e incisoria, creando una vera e propria catalogazione visiva del paesaggio italiano e della sua storia. La potenzialità commerciale di questa produzione è subito compresa dagli stabilimenti fotografici che, attraverso i loro cataloghi, propongono al pubblico un ampio ventaglio di riprese organizzate in sezioni tematiche divise per soggetti quali "pittura", "scultura", "monumenti", "vedute". Tra le particolarità, la presenza delle fotografie (202), eseguite dallo Stabilimento Montabone, che hanno illustrato il volume "Ville e Castelli d'Italia", edito da Tecnografica nel 1907, Il volume raccoglie diversi contributi, tra cui quelli di Luca Beltrami, Giulio Carotti, Carlo Fumagalli, Diego Sant'Ambrogio.
Top