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Venezia - Isola della Giudecca - Basilica del Redentore - Prospetto principale
Venezia - Isola della Giudecca - Basilica del Redentore - Prospetto principale
La Basilica, opera di Andrea Palladio, ha una facciata di ispirazione classica in marmo bianco. Il grande portale è sovrastato da un timpano sostenuto da due semicolonne. Negli intercolumni sono presenti due statue del fiammingo Giusto Le Court raffiguranti l'evangelista san Marco e san Francesco d'Assisi. Poco sopra altre due statue rappresentano san Lorenzo Giustiniani e sant'Antonio da Padova. Ancora altre tre statue sono poste sopra il timpano superiore e raffigurano la Fede e due angeli. In primo piano un pontile con numerose barche ormeggiate,
Titolo Venezia Chiesa del Redentore
Data 1900 ca.
Tecnica positivo, albumina/carta
Misure mm 247 x 185 (supporto primario), mm 300 x 406 (supporto secondario)
Collocazione Vedute Italia , inv. VI F 19/2
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    attribuita a Stabilimento Naya 1857-1918 Lo stabilimento fotografico Naya vuene fondato nel 1857 da Carlo Naya. Alla sua morte, nel 1882, la moglie Ida Lessiak assume la direzione della ditta che prosegue l'attività sotto la direzione di Tommaso Filippi. Lo stabilimento passa in seguito in eredità alla società di Antonio Dal Zotto, sotto la direzione di Antonio Bacchetto. L'attività cessa nel 1818 alla morte di Dal Zotto quando l'archivio viene acquistato da Osvaldo Böhm di Venezia.
  • FONDO
    Vedute Italia Il fondo "Vedute Italia" raccoglie la straordinaria attività dei fotografi ottocenteschi che, costantemente alla ricerca del punto di vista ideale per rappresentare città, architetture, monumenti e paesaggi, hanno restituito un'eccezionale mappatura delle peculiarità e delle bellezze del patrimonio storico-artistico e paesaggistico italiano. Tra i principali fotografi autori delle vedute compaiono gli Alinari, Domenico Anderson, Celestino Degoix, Giacomo Brogi, Giuseppe Incorpora, Moritz Lotze, Achille Mauri, Montabone di Carlo Fumagalli, Carlo Naya, Alfred Noack, Antonio Perini, Pietro Poppi, Robert Rive, Luigi Sacchi, Paolo Salviati, Giorgio Sommer, Enrico Van Lint. La fotografia delle città e del paesaggio italiano affonda le proprie radici nella tradizione iconografica delle incisioni e del vedutismo pittorico. I giovani aristocratici che perfezionavano la formazione attraverso il Grand Tour, un viaggio in Europa che aveva come meta principale l'Italia con la sua eredità culturale, non rientravano in patria senza aver acquistato vedute delle eccellenze del "Bel Paese". Le vedute adottano spesso, anche innovandoli, modelli rappresentativi di luoghi e monumenti derivati dalla tradizione pittorica e incisoria, creando una vera e propria catalogazione visiva del paesaggio italiano e della sua storia. La potenzialità commerciale di questa produzione è subito compresa dagli stabilimenti fotografici che, attraverso i loro cataloghi, propongono al pubblico un ampio ventaglio di riprese organizzate in sezioni tematiche divise per soggetti quali "pittura", "scultura", "monumenti", "vedute". Tra le particolarità, la presenza delle fotografie (202), eseguite dallo Stabilimento Montabone, che hanno illustrato il volume "Ville e Castelli d'Italia", edito da Tecnografica nel 1907, Il volume raccoglie diversi contributi, tra cui quelli di Luca Beltrami, Giulio Carotti, Carlo Fumagalli, Diego Sant'Ambrogio.
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