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Disegno - Sala Centrale delle Terme di Caracalla - Roma - Terme di Caracalla
Disegno - Sala Centrale delle Terme di Caracalla - Roma - Terme di Caracalla
Lo scatto inquadra un disegno ricostruttivo della sala centrale delle Terme di Caracalla
Titolo 156 - (Terme di Caracalla) Sala centrale
Data 1869 post - 1880 ca.
Tecnica positivo, albumina/carta
Misure mm 177 x 220 (supporto primario), mm 318 x 445 (supporto secondario)
Collocazione Vedute Italia , inv. VI H 106
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    Tuminello, Ludovico 1824/ 1907 Vero pioniere della fotografia, fu attivo a Roma sin dal 1842, vicino a quella "Scuola romana di fotografia" che riunì molti artisti per sperimentare la nuova arte calotipica. Dal 1849, avendo partecipato ai fatti della Repubblica romana lasciò la capitale per Torino, dopo un breve periodo passato a Nizza. Nella capitale piemontese, dove rimase fino al 1869, aprì uno studio in via San Lazzaro 14, specializzato in ritratti e vedute. Eseguì in calotipia una serie sui castelli del Piemonte. Dopo aver preso parte a spedizioni in Egitto e Sudan, tra il 1859 e il 1861, nel 1869 rientra nella città natale per svolgere la sua attività in via Borgognona 82 e, successivamente, in via Condotti 21. Subentra ad Antonio d'Alessandri nella carica di fotografo ufficiale di Pio IX e documenta, nel 1870, l'assedio di Roma da parte delle truppe italiane, fotografando anche la Breccia di Porta Pia. Dai marchi commerciali si evince la sua partecipazione a diverse Esposizioni: Torino (1858), Firenze (1870), Vienna (1873), Firenze (1899). Viene anche premiato con medaglia di bronzo all'Esposizione Arti e Industria di Roma del 1890. Nel 1875 partecipa a una spedizione in Tunisia promossa dalla Società Geografica Italiana. Nel 1881-1882 Tuminello acquista quanto rimane dell'archivio fotografico di Giacomo Caneva e si impegna, nei primi anni Novanta, a fotografare una parte dei positivi dell'archivio dell'archeologo John Henry Parker, distrutti interamente da un incendio nel 1893. Nel 1903 Tuminello mise all'asta gran parte del materiale del suo studio. Oggi diverse istituzioni italiane, tra cui la fototeca dell'ICCD, conservano testimonianze della sua produzione.
  • FONDO
    Vedute Italia Il fondo "Vedute Italia" raccoglie la straordinaria attività dei fotografi ottocenteschi che, costantemente alla ricerca del punto di vista ideale per rappresentare città, architetture, monumenti e paesaggi, hanno restituito un'eccezionale mappatura delle peculiarità e delle bellezze del patrimonio storico-artistico e paesaggistico italiano. Tra i principali fotografi autori delle vedute compaiono gli Alinari, Domenico Anderson, Celestino Degoix, Giacomo Brogi, Giuseppe Incorpora, Moritz Lotze, Achille Mauri, Montabone di Carlo Fumagalli, Carlo Naya, Alfred Noack, Antonio Perini, Pietro Poppi, Robert Rive, Luigi Sacchi, Paolo Salviati, Giorgio Sommer, Enrico Van Lint. La fotografia delle città e del paesaggio italiano affonda le proprie radici nella tradizione iconografica delle incisioni e del vedutismo pittorico. I giovani aristocratici che perfezionavano la formazione attraverso il Grand Tour, un viaggio in Europa che aveva come meta principale l'Italia con la sua eredità culturale, non rientravano in patria senza aver acquistato vedute delle eccellenze del "Bel Paese". Le vedute adottano spesso, anche innovandoli, modelli rappresentativi di luoghi e monumenti derivati dalla tradizione pittorica e incisoria, creando una vera e propria catalogazione visiva del paesaggio italiano e della sua storia. La potenzialità commerciale di questa produzione è subito compresa dagli stabilimenti fotografici che, attraverso i loro cataloghi, propongono al pubblico un ampio ventaglio di riprese organizzate in sezioni tematiche divise per soggetti quali "pittura", "scultura", "monumenti", "vedute". Tra le particolarità, la presenza delle fotografie (202), eseguite dallo Stabilimento Montabone, che hanno illustrato il volume "Ville e Castelli d'Italia", edito da Tecnografica nel 1907, Il volume raccoglie diversi contributi, tra cui quelli di Luca Beltrami, Giulio Carotti, Carlo Fumagalli, Diego Sant'Ambrogio.
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