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Nizza (?) - ritratto di due uomini seduti - Roberto Crippa - interno, studio
Nizza (?) - ritratto di due uomini seduti - Roberto Crippa - interno, studio
Roberto Crippa seduto in uno studio colmo di libri insieme ad un altro uomo più anziano non identificato. I due uomini sono ripresi di profilo mentre guardano la televisione
Data 1954 post - 1972 ante
Tecnica positivo, gelatina ai sali d'argento/carta
Misure mm 88 x 127 (supporto primario)
Collocazione Roberto Crippa , inv. RC 5
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    studio Photo Ferrero Jean Ferrero (Antibes, 1931- ) è un fotografo e collezionista francese. Il suo grande successo inizia (1955-1957) esplorando il tema del nudo maschile, fotografando pugili e sollevatori di pesi, che attirano l’attenzione del pubblico internazionale. Negli stessi anni lavora anche come paparazzo per il "Nice Matin", "La Stampa" e in particolare per la rivista "XXe siècle", per la quale ha realizzato numerosi servizi dedicati ad artisti famosi. Nel 1954 apre lo studio Ferrero, mentre nel 1970 inaugura la sua prima galleria presso il porto di Nizza.
  • FONDO
    Roberto Crippa Il Civico Archivio Fotografico di Milano acquista nel 2018 diversi materiali relativi all'artista Gaetano Crippa (Monza, 17 maggio 1921 - Bresso, 19 marzo 1972), in arte Roberto. Pittore e scultore italiano con la passione dell'aviazione, Crippa propone una pittura incentrata sul rapporto tra forma e spazio realizzando opere polimateriche e le serie Spirali, Totem e Amiantiti. Il fondo fotografico è costituito da 110 fotografie sciolte (12 personali, 98 di opere) e da 1 album dal titolo "CRIPPA PROVINI RILIEVI 1958-59-60-61-62", contenente 165 fotografie. Il primo nucleo di fotografie è composto da due gruppi tematici: il più corposo consiste in immagini di opere di Crippa, alcune amatoriali in formato 9x9 e polaroid realizzate per la documentazione di opere dell'artista, altre in formato 18x24 eseguite da diversi studi fotografici per la richiesta di autentiche (non tutte le opere documentate nelle immagini appartengono in maniera certa al corpus delle opere di Roberto Crippa); il secondo invece comprende fotografie di famiglia che immortalano Crippa in diversi ritratti e durante momenti di svago in compagnia di amici e artisti, molte delle quali sono state scattate dal fotografo Jean Ferrero verosimilmente durante un soggiorno dell'artista a Nizza. L'album invece sembra essere un progetto unitario realizzato probabilmente negli anni Sessanta dall'artista stesso, come emerge dall'identificazione calligrafica da parte del figlio Roberto Crippa Jr., per la creazione di un catalogo delle sue opere polimateriche eseguite tra il 1958 al 1961. Le fotografie, scattate in parte nello studio dell'artista e in parte in un altro ambiente non ancora identificato, sono state commissionate a diversi fotografi tra cui Attilio Bacci e Gian Gaetano Sinigaglia. L'album si propone come un vero e proprio catalogo con indicazioni manoscritte che precisano la data di realizzazione dell'opera, le dimensioni (espresse in cm o in punti), la proprietà, le vicende espositive e alcuni numeri forse riferibili a una inventariazione. Alcune fotografie sembra siano state utilizzate per la realizzazione del volume di Alain Jouffroy, "Crippa", Milano, Galleria Schwarz, 1962. Nelle ultime pagine dell'album sono presenti inoltre riferimenti ad altre opere (fotografie mancanti) che indicano, come anche la data 1962 in copertina aggiunta in seguito, una successiva volontà di ampliamento dell'album, mai effettivamente realizzato. Il fondo fotografico è accompagnato da diverso materiale documentario (articoli di giornale, brochure e inviti a mostre, documenti di prestito e deposito di opere, lettere e richieste di autentiche inviate per la raccolta di materiale fotografico per la realizzazione postuma di un catalogo ragionato dell'artista) proveniente probabilmente anch'esso dalla casa della signora Rosangela Baggini, collaboratrice dell'artista. Il fondo fotografico è stato interamente catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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