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Dipinto - Roberto Crippa (?)
Dipinto - Roberto Crippa (?)
Data 1972 post - 1990 ca. (ripresa XX seconda metà)
Tecnica positivo, gelatina ai sali d'argento/carta
Misure mm 237 x 174 (supporto primario)
Collocazione Roberto Crippa , inv. RC 39/a
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    studio Foto Arte Livorno 1964/09/10- Lo Studio Foto Arte di Giovanni Agretti, costituito il 10 settembre 1946, in via del Tempio, nel centro cittadino sconvolto dalla guerra, vedrà nell'immediato dopoguerra subentrare alla guida i due commilitoni, Ghino Zucchi (Livorno, 1916-1976) e Gino Marchetto (Treviso, 1913-1975), che durante il servizio militare di carriera avevano assolto al ruolo di fotografi nella Regia Aeronautica Militare. Una volta congedati documenteranno l'attuazione del piano di ricostruzione della città di Livorno dell'architetto Carlo Roccatelli. Con il trascorrere degli anni Foto Arte si doterà di un ricco archivio storico che testimonia l'evolversi e la trasformazione della città di Livorno, trasmettendone la memoria. Ai due fotografi succederanno i figli, Bruno Marchetto e Roberto Zucchi.
  • FONDO
    Roberto Crippa Il Civico Archivio Fotografico di Milano acquista nel 2018 diversi materiali relativi all'artista Gaetano Crippa (Monza, 17 maggio 1921 - Bresso, 19 marzo 1972), in arte Roberto. Pittore e scultore italiano con la passione dell'aviazione, Crippa propone una pittura incentrata sul rapporto tra forma e spazio realizzando opere polimateriche e le serie Spirali, Totem e Amiantiti. Il fondo fotografico è costituito da 110 fotografie sciolte (12 personali, 98 di opere) e da 1 album dal titolo "CRIPPA PROVINI RILIEVI 1958-59-60-61-62", contenente 165 fotografie. Il primo nucleo di fotografie è composto da due gruppi tematici: il più corposo consiste in immagini di opere di Crippa, alcune amatoriali in formato 9x9 e polaroid realizzate per la documentazione di opere dell'artista, altre in formato 18x24 eseguite da diversi studi fotografici per la richiesta di autentiche (non tutte le opere documentate nelle immagini appartengono in maniera certa al corpus delle opere di Roberto Crippa); il secondo invece comprende fotografie di famiglia che immortalano Crippa in diversi ritratti e durante momenti di svago in compagnia di amici e artisti, molte delle quali sono state scattate dal fotografo Jean Ferrero verosimilmente durante un soggiorno dell'artista a Nizza. L'album invece sembra essere un progetto unitario realizzato probabilmente negli anni Sessanta dall'artista stesso, come emerge dall'identificazione calligrafica da parte del figlio Roberto Crippa Jr., per la creazione di un catalogo delle sue opere polimateriche eseguite tra il 1958 al 1961. Le fotografie, scattate in parte nello studio dell'artista e in parte in un altro ambiente non ancora identificato, sono state commissionate a diversi fotografi tra cui Attilio Bacci e Gian Gaetano Sinigaglia. L'album si propone come un vero e proprio catalogo con indicazioni manoscritte che precisano la data di realizzazione dell'opera, le dimensioni (espresse in cm o in punti), la proprietà, le vicende espositive e alcuni numeri forse riferibili a una inventariazione. Alcune fotografie sembra siano state utilizzate per la realizzazione del volume di Alain Jouffroy, "Crippa", Milano, Galleria Schwarz, 1962. Nelle ultime pagine dell'album sono presenti inoltre riferimenti ad altre opere (fotografie mancanti) che indicano, come anche la data 1962 in copertina aggiunta in seguito, una successiva volontà di ampliamento dell'album, mai effettivamente realizzato. Il fondo fotografico è accompagnato da diverso materiale documentario (articoli di giornale, brochure e inviti a mostre, documenti di prestito e deposito di opere, lettere e richieste di autentiche inviate per la raccolta di materiale fotografico per la realizzazione postuma di un catalogo ragionato dell'artista) proveniente probabilmente anch'esso dalla casa della signora Rosangela Baggini, collaboratrice dell'artista. Il fondo fotografico è stato interamente catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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