Fotografieincomune

Home / Autori / Bardelli, Milano / inv. VI LL 144
Lipsanoteca (dettaglio decorativo del fianco sinistro) - Museo di Santa Giulia - Brescia
Lipsanoteca (dettaglio decorativo del fianco sinistro) - Museo di Santa Giulia - Brescia
La lipsanoteca di Brescia è un prezioso cofanetto reliquiario in avorio (22x32x25 cm) risalente alla fine del IV secolo e rappresenta una delle più preziose testimonianze dell'arte iconografica paleocristiana su avorio, istoriata con 37 episodi biblici. L'esecuzione dell'opera è attribuibile ad un'importante bottega dell'Italia settentrionale, probabilmente milanese, attiva nella seconda metà del IV secolo durante l'episcopato di sant'Ambrogio. Il cofanetto è di forma rettangolare, costituito da cinque placche d'avorio istoriato sostenute all'interno da una struttura in legno di noce, aggiunta nella ricomposizione dell'opera avvenuta nel 1928. Ogni lato è diviso su tre registri decorati a bassorilievo con episodi e personaggi tratti dall'Antico Testamento nelle fasce superiori e inferiori, dal Nuovo Testamento per le fascia mediana. In foto si riconosce un dettaglio del fianco sinistro, in cui è rappresentata la resurrezione della figlia di Giairo nella fascia mediana più alta.
Data sec. XX
Tecnica positivo, gelatina a sviluppo
Misure mm 117 x 88 (supporto primario)
Collocazione Vedute Italia , inv. VI LL 144
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello, 1 - Milano (MI)
  • AUTORE
  • FONDO
    Vedute Italia Il fondo "Vedute Italia" raccoglie la straordinaria attività dei fotografi ottocenteschi che, costantemente alla ricerca del punto di vista ideale per rappresentare città, architetture, monumenti e paesaggi, hanno restituito un'eccezionale mappatura delle peculiarità e delle bellezze del patrimonio storico-artistico e paesaggistico italiano. Tra i principali fotografi autori delle vedute compaiono gli Alinari, Domenico Anderson, Celestino Degoix, Giacomo Brogi, Giuseppe Incorpora, Moritz Lotze, Achille Mauri, Montabone di Carlo Fumagalli, Carlo Naya, Alfred Noack, Antonio Perini, Pietro Poppi, Robert Rive, Luigi Sacchi, Paolo Salviati, Giorgio Sommer, Enrico Van Lint. La fotografia delle città e del paesaggio italiano affonda le proprie radici nella tradizione iconografica delle incisioni e del vedutismo pittorico. I giovani aristocratici che perfezionavano la formazione attraverso il Grand Tour, un viaggio in Europa che aveva come meta principale l'Italia con la sua eredità culturale, non rientravano in patria senza aver acquistato vedute delle eccellenze del "Bel Paese". Le vedute adottano spesso, anche innovandoli, modelli rappresentativi di luoghi e monumenti derivati dalla tradizione pittorica e incisoria, creando una vera e propria catalogazione visiva del paesaggio italiano e della sua storia. La potenzialità commerciale di questa produzione è subito compresa dagli stabilimenti fotografici che, attraverso i loro cataloghi, propongono al pubblico un ampio ventaglio di riprese organizzate in sezioni tematiche divise per soggetti quali "pittura", "scultura", "monumenti", "vedute". Tra le particolarità, la presenza delle fotografie (202), eseguite dallo Stabilimento Montabone, che hanno illustrato il volume "Ville e Castelli d'Italia", edito da Tecnografica nel 1907, Il volume raccoglie diversi contributi, tra cui quelli di Luca Beltrami, Giulio Carotti, Carlo Fumagalli, Diego Sant'Ambrogio.
Top