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Austria - Vienna - Kunsthistorisches Museum
Austria - Vienna - Kunsthistorisches Museum
Il Museo venne inaugurato ufficialmente il 17 ottobre 1891 alla presenza dell'imperatore Francesco Giuseppe I d'Asburgo dopo oltre trent'anni dalla prima commissione. Dal 22 ottobre venne aperto al pubblico. L'edificio si affaccia sulla Maria-Theresien-Platz, specularmente al Naturhistorisches Museum (Museo storico-naturalistico). I due musei vennero commissionati dall'imperatore nel 1858 per contenere l'immensa collezione di opere d'arte degli Asburgo, rendendo il loro patrimonio accessibile a tutti. Il concorso per la realizzazione degli edifici venne bandito nel 1867 e vinto dagli architetti Carl von Hasenauer e Gottfried Semper. La prima pietra venne posata il 27 novembre 1871. Le facciate richiamano lo stile rinascimentale italiano e gli interni sono decorati con marmo, ornamenti di stucco e d'oro e pitture.
Data 1896
Autore Wimmer, A.
Tecnica positivo, albumina/carta
Misure mm 207 x 264 (supporto primario), mm 305 x 450 (supporto secondario)
Collocazione Gigliucci Notabartolo , inv. VBG 2/109
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
  • FONDO
    Gigliucci Notabartolo Il fondo è costituito da quattro album donati da donna Vittoria Beatrice Gigliucci Notabartolo di Firenze. Il dono fu registrato presso la Civica Raccolta delle Stampe "Achille Bertarelli" il 2 ottobre 1967. Le fotografie che compongono i tre album documentano città, paesaggi, musei d'Italia, Svizzera, Francia, Germania, Austria e Ungheria nella seconda metà dell'Ottocento e sono state eseguite da grandi fotografi dell'epoca, tra cui Giorgio Sommer, Franz Seraph Hanfstaengl-Munchen, Giacomo Brogi, gli Alinari, Carlo Naya, Alfred Noack, J. Löwy-Wien, Calderoni És Târsa - Budapest, Stengel & Co. - Braunschweig. Da notare come la maggior parte delle fotografie del fondo riguardi vedute e monumenti di città della Germania nella seconda metà del XIX secolo, città che poi furono duramente bombardate durante la seconda guerra mondiale, riportando gravi distruzioni, e che videro quindi mutare fortemente, in seguito, il loro aspetto. Il fondo è stato catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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