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Acquerello - Angeli, patriarchi, santi (part.) - Paolo Toschi - copia da Correggio - Parma - Galleria Nazionale
Acquerello - Angeli, patriarchi, santi (part.) - Paolo Toschi - copia da Correggio - Parma - Galleria Nazionale
Data 1894 ante -
Tecnica positivo, albumina/carta
Misure mm 192 x 247 (supporto primario), mm 445 x 305 (supporto secondario)
Collocazione Gigliucci Notabartolo , inv. VBG 3/145
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    Alinari, Fratelli 1852- Leopoldo Alinari (1832-1863) aprì il suo primo laboratorio nel 1852, dopo un periodo di apprendistato presso il prestigioso laboratorio calcografico di Luigi e Giuseppe Bardi, in Via Cornina a Firenze, proprio vicino ai Bardi. Dopo soli due anni, insieme ai fratelli Giuseppe (1836-1891), che si occuperà del lavoro tecnico e del laboratorio, e Romualdo (1830-1891), che curerà la parte amministrativa, fonda la Alinari Photographes Editeurs. È del 1863 il trasferimento presso quella che sarà la sede storica della Società: un grande stabilimento, appositamente costruito, in via Nazionale. La ditta orientata, in un primo momento, alla riproduzione dei tesori pittorici, scultorei e architettonici di Firenze, estende ben presto la propria attività a tutta la Toscana, ad altre regioni, e poi a istituzioni, musei, biblioteche, scuole d'arte di tutto il mondo. Gli Alinari portano a compimento campagne specifiche, organizzano il loro archivio, pubblicano i loro lavori in cataloghi a stampa. Impongono anche uno stile di ripresa fotografica unitario per tutti gli operatori, quasi si trattasse di un unico autore: la scelta dell'illuminazione, dell'angolazione di ripresa e dell'ottica devono rispondere all'esigenza primaria di restituire al pubblico una lettura dell'opera limpida e di facile comprensione. Ricevono le prime onorificenze all'Esposizione Universale di Parigi del 1855 e a quella di Bruxelles del 1856. Nel 1861 partecipano all'Esposizione Italiana di Firenze. Dopo la morte di Leopoldo, nel 1865, la conduzione aziendale passa nelle mani dei fratelli. Alla loro morte le redini passano al primogenito di Leopoldo: Vittorio (1859-1932). Egli intensifica l'attività editoriale, incrementando i lavori sulla veduta urbana e organizzando campagne di rilevamento fotografico in ogni angolo di Italia e all'estero (Grecia, Francia, Germania). Nel 1910, dopo la morte del figlio, Vittorio ridimensiona l'attività e cede l'azienda a una società di studiosi fiorentini. Nel 1920 nasce la Fratelli Alinari - Società Anonima I.D.E.A.: Istituto di Edizioni Artistiche. Scampato miracolosamente ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, l'archivio Alinari si arricchisce grazie all'acquisizione dei fondi di altri importanti studi italiani: Brogi, Andreson e Michetti, solo per citarne alcuni.
  • FONDO
    Gigliucci Notabartolo Il fondo è costituito da quattro album donati da donna Vittoria Beatrice Gigliucci Notabartolo di Firenze. Il dono fu registrato presso la Civica Raccolta delle Stampe "Achille Bertarelli" il 2 ottobre 1967. Le fotografie che compongono i tre album documentano città, paesaggi, musei d'Italia, Svizzera, Francia, Germania, Austria e Ungheria nella seconda metà dell'Ottocento e sono state eseguite da grandi fotografi dell'epoca, tra cui Giorgio Sommer, Franz Seraph Hanfstaengl-Munchen, Giacomo Brogi, gli Alinari, Carlo Naya, Alfred Noack, J. Löwy-Wien, Calderoni És Târsa - Budapest, Stengel & Co. - Braunschweig. Da notare come la maggior parte delle fotografie del fondo riguardi vedute e monumenti di città della Germania nella seconda metà del XIX secolo, città che poi furono duramente bombardate durante la seconda guerra mondiale, riportando gravi distruzioni, e che videro quindi mutare fortemente, in seguito, il loro aspetto. Il fondo è stato catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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