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Scultura - San Bartolomeo - Milano - Duomo
Scultura - San Bartolomeo - Milano - Duomo
Titolo Milano - Duomo/ Marco d'Agrate/ "S. Bartolomeo"
Data sec. XIX fine (ripresa 1895 ca. - 1899 ante)
Tecnica positivo, gelatina ai sali d'argento/carta
Misure mm 250 x 187 (supporto primario)
Collocazione Foto Milano , inv. FM B 305
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    Alinari, Fratelli 1852- Leopoldo Alinari (1832-1863) aprì il suo primo laboratorio nel 1852, dopo un periodo di apprendistato presso il prestigioso laboratorio calcografico di Luigi e Giuseppe Bardi, in Via Cornina a Firenze, proprio vicino ai Bardi. Dopo soli due anni, insieme ai fratelli Giuseppe (1836-1891), che si occuperà del lavoro tecnico e del laboratorio, e Romualdo (1830-1891), che curerà la parte amministrativa, fonda la Alinari Photographes Editeurs. È del 1863 il trasferimento presso quella che sarà la sede storica della Società: un grande stabilimento, appositamente costruito, in via Nazionale. La ditta orientata, in un primo momento, alla riproduzione dei tesori pittorici, scultorei e architettonici di Firenze, estende ben presto la propria attività a tutta la Toscana, ad altre regioni, e poi a istituzioni, musei, biblioteche, scuole d'arte di tutto il mondo. Gli Alinari portano a compimento campagne specifiche, organizzano il loro archivio, pubblicano i loro lavori in cataloghi a stampa. Impongono anche uno stile di ripresa fotografica unitario per tutti gli operatori, quasi si trattasse di un unico autore: la scelta dell'illuminazione, dell'angolazione di ripresa e dell'ottica devono rispondere all'esigenza primaria di restituire al pubblico una lettura dell'opera limpida e di facile comprensione. Ricevono le prime onorificenze all'Esposizione Universale di Parigi del 1855 e a quella di Bruxelles del 1856. Nel 1861 partecipano all'Esposizione Italiana di Firenze. Dopo la morte di Leopoldo, nel 1865, la conduzione aziendale passa nelle mani dei fratelli. Alla loro morte le redini passano al primogenito di Leopoldo: Vittorio (1859-1932). Egli intensifica l'attività editoriale, incrementando i lavori sulla veduta urbana e organizzando campagne di rilevamento fotografico in ogni angolo di Italia e all'estero (Grecia, Francia, Germania). Nel 1910, dopo la morte del figlio, Vittorio ridimensiona l'attività e cede l'azienda a una società di studiosi fiorentini. Nel 1920 nasce la Fratelli Alinari - Società Anonima I.D.E.A.: Istituto di Edizioni Artistiche. Scampato miracolosamente ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, l'archivio Alinari si arricchisce grazie all'acquisizione dei fondi di altri importanti studi italiani: Brogi, Andreson e Michetti, solo per citarne alcuni.
  • FONDO
    Foto Milano Il fondo è costituito dalla stratificazione di più donazioni e documenta: la storia urbanistica di Milano dall'invenzione della fotografia al 1990 circa; avvenimenti come l'Esposizione Universale del 1906, la visita di Vittorio Emanuele III per l'inaugurazione della Fiera Campionaria nel 1923, i funerali di Giacomo Puccini e quelli di Adolfo Wildt; fatti storici importanti, come i moti milanesi del 1898. Sono rappresentate, fra l'altro, la Milano "città d'acqua" ante 1929 (data d'inizio dei lavori di copertura dei navigli), le trasformazioni urbanistiche che hanno interessato la città fra l'800 e la prima metà del '900 (per esempio, piazza Duomo prima e dopo la risistemazione iniziata nel 1865, la costruzione della Galleria Vittorio Emanuele II, il restauro del Castello Sforzesco, la costruzione della nuova Stazione Centrale), le distruzioni conseguenti ai bombardamenti angloamericani del 1943-44. La catalogazione del fondo, tutt'ora in corso, è attuata col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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