Fotografieincomune

Milano - Giorgio Morandi e Lamberto Vitali
Milano - Giorgio Morandi e Lamberto Vitali
Giorgio Morandi e Lamberto Vitali mentre conversano in casa Vitali
Data 02/05/1957
Tecnica negativo, gelatina bromuro d'argento/pellicola in rullo negativa (acetato)
Misure mm 24 x 35 (supporto primario)
Collocazione Lamberto Vitali Fotografo , inv. LVF 1957/003/020/30
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
  • FONDO
    Lamberto Vitali Fotografo Lamberto Vitali (Milano, 1896-1992), collezionista, storico dell'arte e appassionato di incisione, cominciò a interessarsi di fotografia storica e contemporanea sin dal 1929, anno in cui fece i primi acquisti di fotografie divenendo ben presto un raffinato collezionista di fotografia del XIX secolo e degli inizi del XX secolo. Partecipò alla prima guerra mondiale restituendo una viva testimonianza di quegli anni in decine di fotografie scattate ai propri compagni, alle trincee, ai campi di battaglia (queste fotografie sono state donate in precedenza, insieme al fondo "Lamberto Vitali", di cui fanno parte). Subito dopo la tragedia della seconda guerra mondiale, Vitali, dopo il rientro in Italia dalla Svizzera, promosse a Milano importanti mostre di fotografia, dedicate a Henri Cartier-Bresson (1956) e a Werner Bischof (1958), al Palazzo della Permanente a Milano; alla collezione Helmut Gernsheim all'XI Triennale del 1957; ai fotografi del Novecento, come Brassai, Ugo Mulas, Mario De Biasi, e molti altri, alla XII Triennale del 1960; alla mostra, curata da Edward Steichen al MoMA di New York, "The Family of man", e accolta al PAC a Milano nel 1959, fino alla mostra di Robert Capa tenutasi al Palazzo Reale di Milano nel 1961. Si affermò così come storico e critico, autore di importanti contributi, tra cui la "trilogia einaudiana", coi volumi pubblicati da Einaudi e dedicati alla fotografia del Risorgimento, a Nadar e a Primoli. La passione per la fotografia lo portò poi a fotografare in modo continuativo a partire dal 1951-1952, come ha scritto Ferdinando Scianna, e a frequentare personalmente grandi fotografi come Cartier-Bresson, Ugo Mulas, Mario De Biasi, Massimo Vitali, oltre allo stesso Scianna. Vitali riversò nelle fotografie l'intero universo dei propri interessi, la fitta rete di relazioni con collezionisti, storici, critici e artisti (tra cui l'amato Giorgio Morandi, Alberto Giacometti, Antonio Boggeri, Cesare Brandi, Francesco Arcangeli, Leone Leoni, Vittorio Viale, Riccardo Jucker, gli Jesi e molti altri), le mostre e le città visitate, i grandi viaggi oltreoceano, la cronaca e la vita della sua città, Milano, indagata con curiosità e passione in periodi di grandi trasformazioni (la nascita dei grandi magazzini, la prima linea della metropolitana). Moltissimi gli scatti dedicati anche a monumenti, architetture, sculture, dipinti, spesso compresi e indagati in straordinarie fotografie di dettaglio. Nel 1963 una mostra di sue fotografie fu allestita nella libreria, in piazza San Sabila a Milano, dell'amico Pepi Battaglini (anche editore di un volume di Paolo Monti dedicato nel 1977 alla Pietà Rondanini). Le fotografie scattate da Vitali (fondo "Lamberto Vitali fotografo") furono donate al Civico Archivio Fotografico di Milano nel 2014 dai figli di Lamberto Vitali, a completamento del lascito testamentario del 1995 che vide entrare nell'Istituto la preziosa collezione di fotografie antiche, con incluse le fotografie della Prima guerra mondiale, composta da Vitali nell'arco della propria vita (fondo "Lamberto Vitali"). Nel 2015 è stato avviato il lavoro di riordino e di catalogazione del fondo "Lamberto Vitali Fotografo", tutt'ora in corso, col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
Top