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Milano - Castello Sforzesco - Musei Civici - Museo d'Arte Antica - Sala VIII o Sala delle Asse - Particolare della volta affrescata, dopo la ridipintura di Ernesto Rusca
Milano - Castello Sforzesco - Musei Civici - Museo d'Arte Antica - Sala VIII o Sala delle Asse - Particolare della volta affrescata, dopo la ridipintura di Ernesto Rusca
Sala delle Asse, affresco della volta dopo la ridipintura di Ernesto Rusca (1902). Particolare della sala con intrecci vegetali che decorano la volta, stemma sforzesco al culmine della volta e targa.
Data 1902 post - 1910 ante
Tecnica negativo, gelatina bromuro d'argento/vetro
Misure mm 300 x 240 (vetro)
Collocazione Lastre Antiche , inv. D 81
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    attribuita a Fotografia Montabone di Carlo Fumagalli 1901-1910 Nel 1904 Carlo Fumagalli rileva lo Stabilimento Montabone di Milano fino al 1912, data in cui muore. In seguito l'archivio di negativi è acquistato da Osvaldo Lissoni.
  • FONDO
    Lastre Antiche Il Fondo Lastre Antiche si compone di sei sezioni di fotografie negative, divise per dimensione, che partono dal formato delle lastre più piccole, A, per arrivare al più grande, F. Il nucleo più consistente delle lastre più antiche, di formato A, è databile tra il 1894 e il 1910 circa: attorno al 1894 i materiali del Museo Patrio Archeologico, conservati fino ad allora presso l'Accademia di Brera, vennero collocati negli spazi ristrutturati del Castello Sforzesco, in base alle indicazioni di Luca Beltrami. Proprio questi reperti - molti dei quali provenienti da edifici religiosi secolarizzati o distrutti - furono oggetto di una campagna fotografica promossa dallo stesso Beltrami per documentare ogni singolo pezzo "in entrata" nel museo, e le fotografie risultanti costituirono il primo nucleo del futuro Archivio Fotografico: le riproduzioni eseguite su lastre secche alla gelatina d'argento di formato 13 x 18 furono affidate al fotografo Antonio Paoletti, autore anche del primo inventario, l'Inventario Paoletti, del 1910, che riporta l'elenco delle "Fotografie fatte eseguire per cura del sen. Luca Beltrami", in cui era registrato il numero delle negative e il loro soggetto. Il fondo Lastre Antiche, naturalmente fragile, ha risentito molto più degli altri fondi dell'Istituto dei danni subiti dal Castello Sforzesco durante la seconda guerra mondiale né, in seguito, ha goduto della necessaria considerazione in ambito culturale e/o delle pratiche conservative, subendo la sorte riservata ai negativi, considerati non prioritari, in generale, rispetto alle stampe positive. Dei circa 42.263 negativi superstiti è stata restaurata e catalogata scientificamente una parte delle lastre di formato A. La catalogazione del fondo, tutt'ora in corso, interesserà progressivamente anche gli altri formati; è condotta col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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