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Roma - Angelo Barcella con Giovanna dalle Chiese, Marco Colonna e Carla Cerati
Roma - Angelo Barcella con Giovanna dalle Chiese, Marco Colonna e Carla Cerati
Data 1973
Autore Cerati, Carla
Tecnica positivo, provini/carta
Misure Formato: 24x30
Collocazione Carla Cerati , serie Angelo Barcella e amici , inv. ANB 1 PV 6
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    Cerati, Carla 1926-2016
  • FONDO
    Carla Cerati Dal febbraio 2018 l'Archivio di Carla Cerati è stato affidato in comodato gratuito al Civico Archivio Fotografico di Milano per volontà della figlia Elena Ceratti. L'archivio comprende: libri, fra cui cataloghi di mostre, e fascicoli di riviste; tesi di laurea; audiovisivi e audiocassette; 10 faldoni di documenti di varia natura; e il fondo fotografico, un fondo professionale costituito da Carla Cerati a partire dagli inizi della carriera di fotografa, ricco di 106.652 fotografie fra positivi, negativi, provini, diapositive, poster e cartoline, in bianco e nero e a colori. Carla Cerati (Bergamo 1926 - Milano 2016) è stata una figura di fondamentale importanza nel panorama culturale e in quello della fotografia italiana e internazionale. Scrittrice prolifica, con al suo attivo numerosi testi - il suo esordio avviene nel 1973 con "Un amore fraterno", finalista al Premio Strega -, comincia a lavorare come fotografa di scena con il regista teatrale Franco Enriquez nel 1960, dopo una breve esperienza al Circolo Fotografico Milanese. Ben presto allarga il suo campo di interessi impegnandosi in inchieste su temi di rilevanza sociale e culturale con fotografie che, lungo l'arco di tre decenni, danno vita a numerosi libri e mostre, oltre a comparire su riviste e quotidiani. Il celebre lavoro sugli ospedali psichiatrici, in collaborazione con Gianni Berengo Gardin, Franca e Franco Basaglia, pubblicato da Einaudi nel 1969, con il libro "Morire di classe", darà un notevole contributo alla chiusura dei manicomi (con la legge 180 del 13 maggio 1978, la cosiddetta "legge Basaglia"). Dal 1960 al 1980 l'interesse e l'amore per Milano la portano a fotografare la città a più riprese, nella continua metamorfosi urbanistica (il lavoro su Milano confluisce in parte nella pubblicazione "Milano 1960-1970", del 1997) e nei momenti di forte cambiamento culturale ("Culturalmente impegnati" è la mostra del 1968 dedicata alle personalità della cultura), sociale ("Mondo cocktail", del 1974, dà conto della vita sociale del boom economico), politico (documenta, fra l'altro, il processo Calabresi - Lotta Continua, i funerali di Giangiacomo Feltrinelli, le prime manifestazioni femministe). Approfondisce nuovi aspetti del teatro, fotografando a lungo il Living Theatre a partire dal 1967 (il tema teatrale, centrale nella sua ricerca, sarà oggetto della mostra e relativo catalogo "Scena e Fuori Scena" del 1991), e della danza, seguendo il lavoro del ballerino e coreografo spagnolo Antonio Gades e della performer Valeria Magli. Dal 1969 al 1975 documenta la condizione degli intellettuali spagnoli sotto il regime di Franco. Lavora sul nudo femminile, con uno sguardo critico e demistificante, scevro da stereotipi ma attento a intense lezioni formali ed espressive. All'inizio degli anni Novanta decide di lasciare il mestiere di fotografa e si dedica prevalentemente alla scrittura. Sue opere sono conservate al MoMA di New York, al CSAC (Centri Studi e Archivio della Comunicazione) dell'Università di Parma, al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid, al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, Milano. La catalogazione del fondo, tutt'ora in corso, è attuata col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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