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Roma - Carla Cerati con Pier Capponi, Romana Acquati con i figli
Roma - Carla Cerati con Pier Capponi, Romana Acquati con i figli
Data 1963
Autore Cerati, Carla
Tecnica positivo, provini/carta
Misure Formato: 24x30
Collocazione Carla Cerati , serie Angelo Barcella e amici , inv. ANB 1 PV 12
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco - Piazza Castello - Milano (MI)
  • AUTORE
    Cerati, Carla 1926-2016 Carla Cerati (Bergamo, 1926-2016) è scrittrice e fotografa dai primi anni Sessanta. Importante esponente della scuola italiana di reportage, dopo essersi dedicata al teatro ha fotografato con spirito critico temi fondamentali della società, della politica, del costume, della cultura. (Valtorta R., 2016) --------------------------------------------------------------------------------------------- La fotografa e scrittrice Carla Cerati nasce a Bergamo nel 1926; inizia la sua carriera intorno al 1960 occupandosi di fotografia di scena accompagnando i lavori del regista teatrale Franco Enriquez. Nel corso del decennio amplia i propri interessi e la propria attività dedicandosi alla fotografia di paesaggio, al ritratto e, in particolare, al reportage sociale. Contestualmente inizia a collaborare con alcuni settimanali e periodici culturali quali "Vie Nuove", "L'Espresso", "Du" e "Leader". I suoi ritratti intellettuali sono pubblicati inoltre sul "New York Times", "L'Express", "Time-Life" e "Die Zeit". Nel 1968 realizza il reportage "Morire di classe" firmato assieme a Gianni Berengo Gardin nel quale viene indagata la realtà dei manicomi italiani; nel 1974 realizza "Mondo cocktail": uno sguardo lucido e disincantato sull'ambiente intellettuale e mondano degli anni Settanta. Con "Forma di donna", nel 1978, la fotografa raccoglie una serie di immagini espressione della nudità femminile, mentre nel 1991 pubblica la monografia "Scena e fuori scena". Tra il 1981 e il 1982 realizza una serie di trasmissioni televisive per la RAI dedicate alla fotografia dal titolo "Dietro l'obiettivo". Carla Cerati è nota al pubblico anche come scrittrice; ha pubblicato infatti decine di romanzi ottenendo premi e riconoscimenti. Sue opere fotografiche sono conservate al M.o.M.A. di New York e al CSAC dell'Università di Parma. 1968 - "Morire di classe" 1974 - "Mondo cocktail" 1978 - "Forma di donna" 1991 - "Scena e fuori scena"
  • FONDO
    Carla Cerati Dal febbraio 2018 l'Archivio di Carla Cerati è stato affidato in comodato gratuito al Civico Archivio Fotografico di Milano per volontà della figlia Elena Ceratti. L'archivio comprende: libri, fra cui cataloghi di mostre, e fascicoli di riviste; tesi di laurea; audiovisivi e audiocassette; 10 faldoni di documenti di varia natura; e il fondo fotografico, un fondo professionale costituito da Carla Cerati a partire dagli inizi della carriera di fotografa, ricco di 106.652 fotografie fra positivi, negativi, provini, diapositive, poster e cartoline, in bianco e nero e a colori. Carla Cerati (Bergamo 1926 - Milano 2016) è stata una figura di fondamentale importanza nel panorama culturale e in quello della fotografia italiana e internazionale. Scrittrice prolifica, con al suo attivo numerosi testi - il suo esordio avviene nel 1973 con "Un amore fraterno", finalista al Premio Strega -, comincia a lavorare come fotografa di scena con il regista teatrale Franco Enriquez nel 1960, dopo una breve esperienza al Circolo Fotografico Milanese. Ben presto allarga il suo campo di interessi impegnandosi in inchieste su temi di rilevanza sociale e culturale con fotografie che, lungo l'arco di tre decenni, danno vita a numerosi libri e mostre, oltre a comparire su riviste e quotidiani. Il celebre lavoro sugli ospedali psichiatrici, in collaborazione con Gianni Berengo Gardin, Franca e Franco Basaglia, pubblicato da Einaudi nel 1969, con il libro "Morire di classe", darà un notevole contributo alla chiusura dei manicomi (con la legge 180 del 13 maggio 1978, la cosiddetta "legge Basaglia"). Dal 1960 al 1980 l'interesse e l'amore per Milano la portano a fotografare la città a più riprese, nella continua metamorfosi urbanistica (il lavoro su Milano confluisce in parte nella pubblicazione "Milano 1960-1970", del 1997) e nei momenti di forte cambiamento culturale ("Culturalmente impegnati" è la mostra del 1968 dedicata alle personalità della cultura), sociale ("Mondo cocktail", del 1974, dà conto della vita sociale del boom economico), politico (documenta, fra l'altro, il processo Calabresi - Lotta Continua, i funerali di Giangiacomo Feltrinelli, le prime manifestazioni femministe). Approfondisce nuovi aspetti del teatro, fotografando a lungo il Living Theatre a partire dal 1967 (il tema teatrale, centrale nella sua ricerca, sarà oggetto della mostra e relativo catalogo "Scena e Fuori Scena" del 1991), e della danza, seguendo il lavoro del ballerino e coreografo spagnolo Antonio Gades e della performer Valeria Magli. Dal 1969 al 1975 documenta la condizione degli intellettuali spagnoli sotto il regime di Franco. Lavora sul nudo femminile, con uno sguardo critico e demistificante, scevro da stereotipi ma attento a intense lezioni formali ed espressive. All'inizio degli anni Novanta decide di lasciare il mestiere di fotografa e si dedica prevalentemente alla scrittura. Sue opere sono conservate al MoMA di New York, al CSAC (Centri Studi e Archivio della Comunicazione) dell'Università di Parma, al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid, al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, Milano. La catalogazione del fondo, tutt'ora in corso, è attuata col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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