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Parigi. Mostra di fotografia. Ritratto ambientato di Paolo Monti e Romeo Martinez. Ritratto di Romeo Martinez
Parigi. Mostra di fotografia. Ritratto ambientato di Paolo Monti e Romeo Martinez. Ritratto di Romeo Martinez
(La descrizione del soggetto riguarda l’intera serie/servizio di cui la fotografia pubblicata fa parte)
Titolo Parigi. Mostra di fotografia. Ritratto ambientato di Paolo Monti e Romeo Martinez. Ritratto di Romeo Martinez
Data 01/01/1960 post - 31/12/1960 ante
Tecnica positivo, gelatina bromuro d'argento/ carta
Misure Formato: 30x40
Collocazione Paolo Monti , serie B.183.06.02 , inv. B.183.06.02
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello, 1 - Milano (MI)
  • AUTORE
    Colombo, Cesare Cesare Colombo (Lecco, 1935 - Milano, 2016) è stato un fotografo italiano. Negli anni ha affiancato alla produzione professionale attività di tipo storico e culturale curando diverse mostre e sezioni storiche, svolgendo ricerche iconografiche, e realizzando importanti attività nell'ambito della comunicazione visiva. A metà degli anni Cinquanta Colombo si iscrive al Circolo Fotografico Milanese. Nel 1957 realizza la sua prima mostra alla Biblioteca Sormani di Milano con scatti realizzati al Teatro alla Scala, e quello stesso anno viene assunto al Servizio Pubblicità della casa fotografica tedesca AGFA, dove lavora fino al 1963. In quegli anni inizia a collaborare con le riviste "Ferrania" e "Fotografia" e a pubblicare foto sul "Mondo" di Pannunzio e su "Comunità" di Olivetti. Frequenta Giuseppe Turroni e Luigi Veronesi e diventa amico di autori come Pietro Donzelli, Ugo Mulas, Paolo Monti e Gianni Berengo Gardin. Nel 1964 pubblica i suoi primi fotolibri sulle Prealpi Varesine con lo scrittore Piero Chiara, una monografia dedicata all'architetto Giancarlo De Carlo e collabora con il mensile internazionale "Camera" diretto da Romeo Martinez. Dal 1965 collabora alla rivista "Foto Magazin" insieme ad Antonio Arcari, Tranquillo Casiraghi ed Italo Zannier, a cui propone l'inserto "Dibattito". Lavora contemporaneamente per agenzie pubblicitarie, studi grafici e case editrici, a cui affianca il suo lavoro di insegnante all'Umanitaria. Sono questi inoltre gli anni in cui realizza le prime riprese di architettura e comincia a realizzare foto industriali e a entrare nelle fabbriche per documentare la catena produttiva. Alterna a servizi per le riviste "Domus" e "Abitare", e per aziende come Iri, IBM, 3M, Ciba, Enimont la cura di importanti mostre e fotolibri come "L'Occhio di Milano" (1977) sul lavoro dei fotografi dal dopoguerra e due indagini per Coop sui consumi italiani dai titoli "Tra sogno e bisogno" (1986) e "Occhio al cibo" (1990). Dal 1984 lavora per gli Archivi Alinari producendo importanti mostre come "Italia, Cento Anni di Fotografia" (1985), e "La fabbrica di immagini", dedicata alla fotografia industriale (1988) fino alla grande rassegna "Un Paese unico. Italia, fotografie 1900 - 2000" e cura la realizzazione della mostra storica su Publifoto "Professione Fotoreporter" (1983). Contribuisce all'ordinamento e alla valorizzazione della Fototeca 3M Italia (con cui collabora già dalla fine degli anni Sessanta), degli archivi del Touring Club Italiano e di altre istituzioni pubbliche. Dal 1997 al 2009, come fotografo autore riprende tutti i maggiori eventi di Fiera Milano. Nel 1987 si reca a Maputo, capitale Mozambico, dove collabora ad un programma di cooperazione con l'Italia per il riordino dell'archivio fotografico nazionale. Tra le monografie dedicate al suo lavoro di fotografo autore si ricordano "Milano veduta interna", 1990, "Life Size (Photos 1956 - 2006)", 2009, "Milano. Ingresso libero", 2012, e nel 2014 è uscito il libro di Cesare Colombo con Simona Guerra "La camera del tempo", dedicato alla vita e all'opera dell'autore.
  • FONDO
    Paolo Monti Dopo la morte di Paolo Monti (1982), il 26 marzo1985 la Fondazione arch. Enrico Monti, Enrico Rizzi e Giancesare Rainaldi costituiscono a Milano l'Istituto di Fotografia Paolo Monti per conservare e tutelare l'archivio di Paolo Monti,acquistato dalla vedova, Maria Binotti, composto dal fondo fotografico, un fondo documentario e un fondo librario. La valorizzazione del suo operato era però iniziata qualche anno prima grazie a Andrea Emiliani, suo committente e mentore, che con l'Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna aveva promosso la mostra" Paolo Monti e l'età dei piani regolatori" nel 1983. L'Istituto di Fotografia Paolo Monti ha ordinato l'archivio Monti, redigendo un indice nel 1986 e organizzando alcune mostre ("Laboratorio Ossolano", 1985; "Paolo Monti fotografo di Brunelleschi" e "Milano negli anni Cinquanta" nel 1986). Nel 1992 Giovanni Chiaramonte ha dedicato a Monti una monografia e il Comune di Milano ha organizzato una mostra e una giornata di studio, nel gennaio 1993, a cura di Roberta Valtorta. La Soprintendenza Archivistica della Lombardia, nel marzo 2004, ha posto il vincolo sull'archivio Monti, dichiarandolo di rilevante interesse storico; dichiarazione reiterata e notificata nell'agosto del 2008 al nuovo e attuale proprietario, la Fondazione BEIC (Biblioteca Europea d'Informazione e Cultura) che il 12 febbraio 2008 aveva acquistato l'archivio Monti dall'Istituto e nell'aprile 2008 lo aveva depositato presso il Civico Archivio Fotografico di MIlano tramite convenzione, Istituto che possiede fotografie di Monti dedicate agli allestimenti museali del Castello Sforzesco (1956) e alla Pietà Rondanini (1977). Nel 2008 viene avviato un progetto, coordinato da Pierangelo Cavanna e Silvia Paoli, Conservatore del Civico Archivio Fotografico, per il riordino, la catalogazione scientifica e l'acquisizione digitale del fondo fotografico, finanziato dalla Fondazione BEIC e concluso nell'autunno 2010. Dal 2011 al 2013 la Fondazione BEIC finanzia anche l'inventariazione del fondo documentario e la catalogazione del fondo librario. Il fondo fotografico comprende anche fotografie di altri autori: Ballo, Bellamio, Berengo Gardin, Böhm, Boje, Bragaglia, Carnisio, Cavalli, Cisventi, Clari, Colombo, Conti, Cordier, Cozzi, Dainesi, De Biasi, Fanti, Ferri, Finocchiaro, Foto Mari, Fotografia Pratelli, Fregoso, Giacomelli, Giancolombo, Greguoli, Guidolotti, Güler, Mapelli, Massari, Mazzocchi, Millozzi, Romeo Monti, Morandi, Patellani, Pozzi, Ravenna, Roiter, Ronconi, Rossi, Ruedi, Sellerio, Sinigaglia, Tortelli, Zabban. Le datazioni - eccetto i negativi del padre Romeo, datati tra 1900 e 1920 c. - vanno dai primi anni '30 (88 serie) alla morte, con 22 servizi fotografici del settembre 1982, preceduti da 197 servizi realizzati in agosto, a conferma della drammatica interruzione di un percorso professionale e artistico di costante impegno. L'imponente 'viaggio in Italia' condotto da Monti sul territorio italiano comprende 16.447 servizi fotografici relativi a 17 regioni, tra cui prevale l'Emilia-Romagna (3419 serie), seguita da Lombardia (3043), Piemonte (2255), Veneto (1976), Liguria (697), Lazio (695), Toscana (630), Puglia (588). I Comuni interessati sono più di 500, col maggior numero di serie localizzato a Milano (2196); seguono poi Venezia (1494), Anzola d'Ossola (1171), e Bologna (1134), Seguono Genova (574), Roma (432), Torino (396), Firenze (309), Ferrara (296), Verona (215), Modena (154), Piacenza (152) e altri Comuni. Il fondo fotografico è stato catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F, adottando quale unità di descrizione catalografica sia la scheda "Serie/servizio", sia la scheda "Supporto" applicata ad una fotografia esemplificativa di ogni serie. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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