Fotografieincomune

Venezia. Piazza San Marco. Ritratto di Paolo Monti con la valigia. Primo piano.
Venezia. Piazza San Marco. Ritratto di Paolo Monti con la valigia. Primo piano.
(La descrizione del soggetto riguarda l’intera serie/servizio di cui la fotografia pubblicata fa parte)
Titolo Venezia. Piazza San Marco. Ritratto di Paolo Monti con la valigia. Primo piano.
Data 01/01/1960 post - 31/12/1965 ante
Tecnica positivo, gelatina bromuro d'argento/ carta
Misure Formato: 24x30, 30x40
Collocazione Paolo Monti , serie S.183.07.02 , inv. S.183.07.02
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello, 1 - Milano (MI)
  • AUTORE
    Berengo Gardin, Gianni Giovanni Berengo Gardin nasce a Santa Margherita Ligure nel 1930. Vive e si forma soprattutto a Venezia, si sposta tra Roma, Lugano e Parigi; inizia la sua attività da fotografo nel 1954 e si stabilisce definitivamente a Milano nel 1965. Si dedica alla fotografia di reportage, all’indagine sociale, alla documentazione di architettura, alla descrizione ambientale. Il suo stile viene influenzato dai grandi fotografi di Life e Magnum, dichiara di sentirsi molto vicino anche al francese Willy Ronis. Le sue foto vengono pubblicate per la prima volta su "Il Mondo", collabora con il Touring Club Italiano documentando soprattutto il paesaggio italiano. Uno dei suoi più grandi lavori è il reportage sui manicomi italiani realizzato con Carla Cerati: nel 1969 viene pubblicato "Morire di classe" con le loro foto e i testi di Franco Basaglia. Documenta diverse industrie come Olivetti e Fiat; collabora con Renzo Piano per documentare i suoi progetti architettonici. Lavora per diverse riviste come "Domus", "Epoca", "Time", "L'Espresso"; pubblica più di 200 volumi fotografici. Ha tenuto numerose mostre personali in Italia e all'estero, dal 1987 ad Arles al 2005 allo Spazio Forma di Milano; partecipa ad esposizioni come "The Italian Metamorphosis 1943-1968" al Guggenheim di New York nel 1994. Riceve diversi premi: da quello del 1963 insignito dal World Press Photo a quello del 2008 del Lucie Award di New York; nel 2009 gli viene conferita la Laurea Honoris Causa in Storia e critica dell'arte dall'Università degli Studi di Milano. Dal 1990 viene rappresentato dall'agenzia fotografica "Contrasto". Sono state pubblicate diverse monografie su di lui, la più recente è del 2009 (Silvana Turzio, "Gianni Berengo Gardin", Milano, Bruno Mondadori). Le sue fotografie si trovano nelle collezioni di diversi musei e fondazioni culturali, tra cui l’Istituto Centrale per la Grafica di Roma, il Museum of Modern Art di New York, la Bibliotèque Nationale di Parigi, la Maison Européenne de la Photographie di Parigi.
  • FONDO
    Paolo Monti Dopo la morte di Paolo Monti (1982), il 26 marzo1985 la Fondazione arch. Enrico Monti, Enrico Rizzi e Giancesare Rainaldi costituiscono a Milano l'Istituto di Fotografia Paolo Monti per conservare e tutelare l'archivio di Paolo Monti,acquistato dalla vedova, Maria Binotti, composto dal fondo fotografico, un fondo documentario e un fondo librario. La valorizzazione del suo operato era però iniziata qualche anno prima grazie a Andrea Emiliani, suo committente e mentore, che con l'Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna aveva promosso la mostra" Paolo Monti e l'età dei piani regolatori" nel 1983. L'Istituto di Fotografia Paolo Monti ha ordinato l'archivio Monti, redigendo un indice nel 1986 e organizzando alcune mostre ("Laboratorio Ossolano", 1985; "Paolo Monti fotografo di Brunelleschi" e "Milano negli anni Cinquanta" nel 1986). Nel 1992 Giovanni Chiaramonte ha dedicato a Monti una monografia e il Comune di Milano ha organizzato una mostra e una giornata di studio, nel gennaio 1993, a cura di Roberta Valtorta. La Soprintendenza Archivistica della Lombardia, nel marzo 2004, ha posto il vincolo sull'archivio Monti, dichiarandolo di rilevante interesse storico; dichiarazione reiterata e notificata nell'agosto del 2008 al nuovo e attuale proprietario, la Fondazione BEIC (Biblioteca Europea d'Informazione e Cultura) che il 12 febbraio 2008 aveva acquistato l'archivio Monti dall'Istituto e nell'aprile 2008 lo aveva depositato presso il Civico Archivio Fotografico di MIlano tramite convenzione, Istituto che possiede fotografie di Monti dedicate agli allestimenti museali del Castello Sforzesco (1956) e alla Pietà Rondanini (1977). Nel 2008 viene avviato un progetto, coordinato da Pierangelo Cavanna e Silvia Paoli, Conservatore del Civico Archivio Fotografico, per il riordino, la catalogazione scientifica e l'acquisizione digitale del fondo fotografico, finanziato dalla Fondazione BEIC e concluso nell'autunno 2010. Dal 2011 al 2013 la Fondazione BEIC finanzia anche l'inventariazione del fondo documentario e la catalogazione del fondo librario. Il fondo fotografico comprende anche fotografie di altri autori: Ballo, Bellamio, Berengo Gardin, Böhm, Boje, Bragaglia, Carnisio, Cavalli, Cisventi, Clari, Colombo, Conti, Cordier, Cozzi, Dainesi, De Biasi, Fanti, Ferri, Finocchiaro, Foto Mari, Fotografia Pratelli, Fregoso, Giacomelli, Giancolombo, Greguoli, Guidolotti, Güler, Mapelli, Massari, Mazzocchi, Millozzi, Romeo Monti, Morandi, Patellani, Pozzi, Ravenna, Roiter, Ronconi, Rossi, Ruedi, Sellerio, Sinigaglia, Tortelli, Zabban. Le datazioni - eccetto i negativi del padre Romeo, datati tra 1900 e 1920 c. - vanno dai primi anni '30 (88 serie) alla morte, con 22 servizi fotografici del settembre 1982, preceduti da 197 servizi realizzati in agosto, a conferma della drammatica interruzione di un percorso professionale e artistico di costante impegno. L'imponente 'viaggio in Italia' condotto da Monti sul territorio italiano comprende 16.447 servizi fotografici relativi a 17 regioni, tra cui prevale l'Emilia-Romagna (3419 serie), seguita da Lombardia (3043), Piemonte (2255), Veneto (1976), Liguria (697), Lazio (695), Toscana (630), Puglia (588). I Comuni interessati sono più di 500, col maggior numero di serie localizzato a Milano (2196); seguono poi Venezia (1494), Anzola d'Ossola (1171), e Bologna (1134), Seguono Genova (574), Roma (432), Torino (396), Firenze (309), Ferrara (296), Verona (215), Modena (154), Piacenza (152) e altri Comuni. Il fondo fotografico è stato catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F, adottando quale unità di descrizione catalografica sia la scheda "Serie/servizio", sia la scheda "Supporto" applicata ad una fotografia esemplificativa di ogni serie. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
Top