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Austria - Tirolo - Innsbruck - Chiesa di corte - interno - monumento funebre dell'imperatore Massimiliano I
Austria - Tirolo - Innsbruck - Chiesa di corte - interno - monumento funebre dell'imperatore Massimiliano I
Il sarcofago è decorato con 24 splendidi rilievi di marmo a ricordare altrettanti momenti della vita dell’imperatore ed è racchiuso da una cancellata di ferro con ornamenti dorati. La tomba è presidiata da 28 statue in bronzo che formano una nobilissima guardia d’onore all’Imperatore; tra esse vi sono le sue due mogli Maria di Borgogna e Bianca Maria Sforza, ma anche sovrani illustri: Re Artù, Teodorico re degli Ostrogoti (opere entrambi di Peter Vischer), Goffredo di Buglione governatore di Gerusalemme. A Lodovico Del Duca, siciliano, si deve la fusione della statua di Massimiliano I.
Data XIX seconda metà
Autore Czicbna, G.A.
Tecnica positivo, albumina/carta
Misure mm 353 x 478 (supporto primario), mm 458 x 587 (supporto secondario)
Collocazione Gigliucci Notabartolo , inv. VBG 1/7
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello, 1 - Milano (MI)
  • AUTORE
  • FONDO
    Gigliucci Notabartolo Il fondo è costituito da quattro album donati da donna Vittoria Beatrice Gigliucci Notabartolo di Firenze. Il dono fu registrato presso la Civica Raccolta delle Stampe "Achille Bertarelli" il 2 ottobre 1967. Le fotografie che compongono i tre album documentano città, paesaggi, musei d'Italia, Svizzera, Francia, Germania, Austria e Ungheria nella seconda metà dell'Ottocento e sono state eseguite da grandi fotografi dell'epoca, tra cui Giorgio Sommer, Franz Seraph Hanfstaengl-Munchen, Giacomo Brogi, gli Alinari, Carlo Naya, Alfred Noack, J. Löwy-Wien, Calderoni És Târsa - Budapest, Stengel & Co. - Braunschweig. Da notare come la maggior parte delle fotografie del fondo riguardi vedute e monumenti di città della Germania nella seconda metà del XIX secolo, città che poi furono duramente bombardate durante la seconda guerra mondiale, riportando gravi distruzioni, e che videro quindi mutare fortemente, in seguito, il loro aspetto. Il fondo è stato catalogato col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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