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Giappone - Nikko - Santuario Toshogu - Haiden - "Meisho"
Giappone - Nikko - Santuario Toshogu - Haiden - "Meisho"
Il santuario Shinto di Toshogu viene costruito come mausoleo di Tokugawa Ieyatsu e la sua costruzione inizia negli anni Dieci del 1600 (periodo Edo), in stile "Gongen zukuri". Viene ingradito, secondo le forme e le dimensioni attuali, dal nipote Iemitsu, nella prima metà del 1600 (a partire dal 1634) secondo il modello dell'architettura templare cinese "Kara-yo". Viene qui ripreso l'interno del santuario, lo Haiden, luogo dedicato al culto e alla preghiera. Il motivo decorativo è arricchito da "Hon-e" ed "Oki-mon" (trame decorative geometriche, disegni di animali, fiori). Sul soffitto sono raffigurati con 100 differenti tipologie di dragoni, realizzati dalla scuola Kano.
Data 1877 post - 1899 ante
Tecnica positivo, albumina/carta
Misure mm 104 x 144 (supporto primario)
Collocazione Vedute estere , inv. VE A 21
Luogo di conservazione Civico Archivio Fotografico - Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche - Piazza Castello, 1 - Milano (MI)
  • AUTORE
  • FONDO
    Vedute estere Il fondo Vedute Estere contiene fotografie databili soprattutto nella seconda metà del XIX secolo e in piccola parte nel '900 (fino al 1960). Le fotografie sono rappresentative in particolare dell' Africa e dell'Asia (Medio ed Estremo Oriente), continenti che nell'Ottocento e nel Primo Novecento erano i luoghi dell'"esotico", mentre Europa e Americhe sono presenti in minor nuemro. Le fotografie giunsero all'Istituto per lo più grazie a donazioni di collezionisti o dei loro eredi. La genesi della costituzione dei diversi nuclei di fotografie è varia. Sono presenti gruppi di fotografie acquistate, per esempio, in Giappone o in Egitto e prodotte in loco da studi fotografici proprio per gli acquirenti occidentali in visita nei paesi stranieri per turismo o per affari: è questo il caso, fra gli altri, degli atelier di due fotografi italiani, i fratelli Beato, uno dei quali, Antonio, attivo in Egitto, l'altro, Felice, in Giappone. In un altro caso abbiamo album in cui furono raccolte fotografie acquistate dagli atelier locali o scattate da membri degli equipaggi delle navi della Marina Militare Italiana su cui prestava servizio il tenente di vascello Candeo, autore degli album, negli ultimi due decenni dell'Ottocento, durante missioni in Cina, Giappone, Africa, America Meridionale, Centrale e Settentrionale. Sono presenti poi fotografie che documentano le avventure coloniali dell'Italia fascista in Cirenaica e in Eritrea, fra cui anche fotografie aeree prodotte dal Servizio fotografico della Regia Aeronautica. Altre fotografie ritraggono i turisti che nel 1928 parteciparono, a bordo del piroscafo Stella d'Italia, alla seconda crociera nel Meiterraneo dell'Università Popolare, antesignane del turismo di massa. Vedute Estere è uno dei fondi più importanti e interessanti, da più punti di vista, in particolare per la documentazione presente, anche di tipo archeologico, o per le particolarità tecnico -estetiche, coem nel caso delle splendide fotografie dipinte della sezione giapponese; oppure per la storia della fotografia, dato anche il rilievo dei fotografi presenti: fra gli altri, oltre ai frateli Beato, Adolfo Farsari, Pascal Sébah, Abdullah Frères, Zangaki, Hyppolite Arnoux, Felix Bonfils e molti fra i più antichi fotografi giapponesi, tra cui Nobukuni Enami, Kajima Seibei, Kusakabe Kimbei, Ogawa Kazumasa, Suzuki Shin'ichi. La catalogazione del fondo, tutt'ora in corso, è attuata col sistema SIRBEC della Regione Lombardia che segue gli standard ICCD per la scheda F. Costanti aggiornamenti dei dati vengono effettuati parallelamente al progredire degli studi relativi al fondo.
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